Memorial Kobe Bryant, i risultati: primo posto ai Cangureli

Il quartetto dei Cangureli ha avuto la meglio nella finale del primo Memorial Kobe Bryant su Hochi. Terzo posto per il Team Transito

Sono stati tre giorni di sorrisi commossi, di racconti belli rotti dall’emozione ma il primo Memorial Kobe Bryant è stato anche un evento sportivo. Perché Cireglio (con la Pro Loco in testa) che si è impegnata con olio di gomiti e cene di autofinanziamento per rimettere quel campino in cui – come si legge sulla targa – Kobe “ha tirato i suoi primi canestri e per questo il paese lo ricorderà per sempre”, ha voluto fare un tributo al suo campione che dal 26 gennaio 2020 ha lasciato un vuoto immenso anche qui, in modo semplice, genuino all’insegna di quello sport che lo ha portato lassù in quel paesino arroccato sulle curve della Modenese al seguito di un altro incantatore di canestri come babbo Joe che giocava nella Maltinti. Uno sport che Kobe ha venerato, esaltato, quasi santificato con una devozione figlia di un’etica del lavoro inflessibile non sempre comune ad un talento naturale. Scrivendo così pagine di storia della pallacanestro mondiale.

Sono stati tanti i baskettari di casa nostra che hanno voluto ricordare Kobe Bryant a suon di canestri, accettando la sfida del primo Memorial che si è chiuso con le finali del torneo tre contro tre dopo la cerimonia di intitolazione del campetto tra i castagni al Black Mamba. Finali seguite da una bella cornice di pubblico e nobilitate dalle premiazioni fatte dal coach e capitano del Pistoia Basket, Nicola Brienza e Gianluca Della Rosa che, come il resto della squadra e della dirigenza biancorossa arrivata fino a Cireglio, si sono calati nell’atmosfera amichevole e popolare con cui i ciregliesi hanno condito un evento che ha riacceso sul paese e sul rinnovato campetto Kobe l’attenzione dello Stivale dei canestri. Che davanti a quel vecchio cartello stradale ormai pieno di dediche, con cui Bryant si fotografò nella visita del 2013, quello che i ciregliesi hanno salvato dalla rimozione montandolo ora sul muretto dei vecchi spogliatoi, ora sulla cassa della cucina delle feste estive del paese, difficilmente trattiene la lacrimuccia.

Il cartello era lì a pochi passi dal campino in cui ora tutto parla di Kobe. Ad iniziare dal nuovo fondo gialloviola Lakers su cui i Cangureli hanno trionfato dopo una maratona di canestri partita dalle eliminatorie. Tommaso Bianchi, Massimiliano Melani, Alessio Boschi, Leonardo Di Teodoro, griffati di  un inconfondibile biancorosso, hanno vinto la finale con gli irriducibili Hochi al secolo Guido Bini, Alessandro Angiovini, Corrado Pennica e Mirko Cristalli, rinomati animali da playground e amatori della retina della prima ora. Si sono dovuti accontentare del terzo posto i giovanissimi del Team Transito ovvero Lorenzo Nencini, Lorenzo Frosini, Niccolò Verniani, Giulio Niccolai insidiosi sui campi da gioco come tutti i “serpenti” della palla a spicchi del pistoiese.

Redazione PtSport
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