Riccardo Benedetti si presenta, il nuovo acquisto della Meridien ha le idee chiare: «Sono venuto qui per vincere, possiamo farlo»
La Meridien scuote la Promozione andando a prendere Riccardo Benedetti, capocannoniere del Tau promosso in Serie D. L’attaccante arriva in bianconero con la volontà di continuare a fare quello che gli riesce meglio: segnare a raffica. Benedetti si presenta: dalla passione per gli studi fino al ruolo che potrà ricoprire in questa sua nuova avventura.
DAVANTI AL BIVIO
Allora Riccardo, partiamo dalla chiamata della Meridien, ci racconti la trattativa?
«Da una parte sicuramente la società mi ha fatto una buonissima impressione dal punto di vista organizzativo -apre Benedetti-. Sono rimasto stupito dai servizi che mi hanno mostrato, dai campi perfetti e dalle strutture…tutte cose che con la Promozione c’entrano poco. Infatti pur non conoscendo la categoria mi aveva detto che c’era la possibilità di imbattersi in situazioni non all’altezza sotto più punti di vista, in realtà qui alla Meridien non è affatto così e, anzi, le strutture e l’organizzazione è da squadra di categoria ben superiore. In più una volta parlato con i dirigenti e l’allenatore ho subito capito delle grandi ambizioni del club, che vuol fare bene ed imporsi nel torneo. Questo è stato sicuramente un’aspetto fondamentale per la mia scelta, l’altro è stato quello riguardante la compatibilità con lo studio e il lavoro».
A proposito di quest’ultimo aspetto, quanto è importante per te poter studiare e lavorare nel mentre?
«È fondamentale, infatti la scelta è stata fatta anche in base a questo. L’esigenze di studiare e lavorare mi hanno portato ad accettare l’offerta della Meridien e scendere di categoria. Questa per me non è una cosa nuova, perché feci la stessa scelta già 3 anni fa, quando decisi di rescindere il contratto con il Pontedera in Lega Pro. All’epoca entrai all’università di odontoiatria a Pisa -spiega Benedetti-, ed essendo sempre stato il mio sogno dovetti rinunciare al professionismo. In più ho anche cominciato una sorta di tirocinio nello studio odontoiatrico di mio padre, in cui posso imparare direttamente da lui la professione. Sono stato messo di fronte ad una scelta: o l’università o il calcio, e in quel momento mi sono sentito di optare per la prima. Quest’anno la scelta si è ripresentata dopo la vittoria del campionato col Tau».
UNA NUOVA AVVENTURA
È stata dura lasciare una squadra in cui avevi fatto così bene?
«Indubbiamente sì. Da una parte è stato meno doloroso perché, come detto, la scelta di scendere di categoria per poter studiare l’avevo già fatta ai tempi del Pontedera, dall’altra parte con il mondo Tau avevo veramente un bel rapporto. Purtroppo ho dovuto abbandonare per incompatibilità con gli orari di allenamento, perché loro avrebbero avuto le sessioni il pomeriggio, ma io a quell’ora ho l’obbligo di frequenza all’università. La Meridien, invece, mi ha offerto un progetto ambizioso con caratteristiche che si sposano perfettamente con il mio spirito e i miei impegni. Mi avevano contattato tante squadre di Eccellenza e Promozione, ma alla fine i bianconeri sono stati i più convinti e decisi nel prendermi, e una volta illustratemi le loro intenzioni ho detto sì».
Hai già avuto modo di conoscere i tuoi nuovi compagni di squadra?
«Sto iniziando a conoscerli, piano piano sono sicuro che mi integrerò al meglio nel gruppo. Da quello che sento la dirigenza sta formando veramente una bella squadra, il che è fantastico poiché significa giocare per vincere, e questo è un grande stimolo. Sono venuto qui per vincere. Le ambizioni sono importanti -continua Benedetti-, e infatti una delle cose che ricercavo per la mia nuova destinazione era proprio la possibilità di poter competere per le primissime posizioni. Non ho ancora parlato di tattica col mister, mi ha solo accennato qualcosa ma sono sicuro che troverà la quadra migliore. In attacco siamo tanti e tutti molto preparati, io ho già ricoperto praticamente tutte le pozioni del fronte offensivo, non sarà un problema per me svariare».
UN NUOVO RUOLO
Nonostante la giovane età, dati i tuoi illustri trascorsi pensi di poter essere d’esempio per i più giovani?
«Sono sempre stato abituato ad essere uno dei più giovani in rosa, ma nonostante questo posso dire di aver accumulato tanta esperienza giocando in categorie importanti. Il mio percorso mi rende orgoglioso, penso di poter essere d’aiuto per i giocatori più giovani. Ci sono dei calciatori con molta più esperienza di me, ma anche io cercherò di fare la mia parte contribuendo alla crescita dei miei compagni più giovani, sicuramente anche questo è un aspetto che mi stimola molto. Ovviamente anche io devo migliorare tanto -conclude Benedetti-, il mio percorso è tutt’altro che finito, per cui sarà un dare e un ricevere, sono sicuro di poter migliorare tanto qui alla Meridien».



