Martini ha conquistato la medaglia d’oro insieme ai connazionali Bianchi, Macchi e Marini. Per l’atleta aglianese è il primo podio iridato
MEDAGLIA D’ORO
L’Italia è ancora campione del mondo di fioretto! Il quartetto azzurro ha la meglio su Hong Kong in un ultimo atto pazzesco, terminato 45-44 in favore degli italiani. Guillame Bianchi, l’altro toscano Filippo Macchi, Tommaso Marini e il nostro Tommaso Martini: questi i nomi degli atleti che hanno permesso all’Italia di bissare il successo conquistato lo scorso anno a Tblisi. Per il portacolori aglianese è la prima medaglia iridata della carriera, arrivata dopo il bronzo europeo portato a casa in Francia negli scorsi mesi.
Martini, cresciuto nel Cs Agliana, non è sceso in pedana nelle decisive sfide di semifinale e finale, ma ha dato comunque il suo contributo al primo turno contro la Malesia e agli ottavi contro il Brasile. Una vittoria che però è arrivata grazie a un grandissimo collettivo che, soprattutto nella sfida conclusiva, ha tirato fuori il meglio di sé nel momento di massima difficoltà, quando i padroni di casa conducevano per 38-30. Da lì in poi Marini e Bianchi hanno confezionato un capolavoro, rimontando stoccata dopo stoccata fino alla conquista di un oro memorabile.
(crediti foto: Federscherma/Antonio Bizzi)
IL PREVIEW
La notte italiana che porta a Hong Kong sarà quella delle prove a squadre dei Mondiali 2026 di scherma, con la prima giornata dedicata ai tabelloni dei quartetti che assegnerà le medaglie nel fioretto maschile e nella spada femminile. Tra i protagonisti attesi c’è Tommaso Martini, che completa insieme a Guillaume Bianchi, Filippo Macchi (altro toscano in squadra) e Tommaso Marini un quartetto azzurro tra i grandi favoriti per il titolo iridato, oltre che campione in carica. Per il fiorettista di Agliana si tratta di un’importante chance di riscatto. Nella prova individuale il percorso non gli ha sorriso: eliminato già al primo turno, è stato nettamente superato per 15-7 dal coreano Im, che lo ha messo subito alle corde con un avvio shock da 6-0 e non gli ha più lasciato spazio per rientrare in partita. Un dettaglio racconta bene quanto fosse alto il livello del tabellone fin dai turni preliminari: lo stesso Im, poche ore dopo, avrebbe ceduto il passo a Macchi agli ottavi di finale, nel percorso che avrebbe poi portato il pisano fino all’argento iridato.
Un risultato, quello di Martini, da contestualizzare comunque alla luce del format: a differenza dei compagni di squadra, il fiorettista toscano si gioca le sue carte migliori proprio nelle competizioni a squadre, dove ha già dimostrato di saper essere decisivo. Il resto del quartetto ha invece raccontato tutto il potenziale di una nazionale che da anni è protagonista alle grandi manifestazioni: Macchi si è fermato solo in finale, superato dal sorprendente ceco Alexander Choupenitch, mentre Marini è uscito ai quarti contro il giapponese Kazuki Iimura e Bianchi ha ceduto il passo proprio nel derby con Marini agli ottavi. Quattro schermidori, quattro percorsi individuali diversi, ma un’unica ambizione per la prova a squadre.
Accreditata della testa di serie numero 1, l’Italia esordirà direttamente ai sedicesimi contro la vincente di Malesia-Filippine, con il match in programma alle 4 ora locale. In caso di successo, agli ottavi, fissati per le 5.30, è atteso l’incrocio con una tra Brasile e Gran Bretagna, mentre ai quarti, in programma alle 7.30, potrebbe profilarsi la sfida con l’Egitto, ottava forza del seeding, senza sottovalutare la Cina, nona testa di serie. In semifinale, alle 9.30, il possibile ostacolo sarebbe una tra Francia e Giappone, quarta e quinta forza del tabellone, mentre alle 11 andrebbe in scena l’eventuale finale, con Hong Kong Cina e Stati Uniti, ma anche la Russia, tra le possibili avversarie nell’atto conclusivo.
