Monsummano, senti Antonelli: «Contento per il gol. Obiettivo salvezza, poi…»

Monsummano, primo successo nel derby. Il diesse Fanucci: «Buon inizio, vogliamo fare alla svelta 40 punti. Vi spiego come ho allestito la rosa»

Il Monsummano va, e va forte. Dopo il pareggio all’esordio col Maliseti, gli amaranto hanno trovato nel week end la prima vittoria in campionato, superando 2-0 il Casalguidi. La squadra di Matteoni, che anche in Coppa ha perso ma non sfigurato, ha quindi già fatto intravedere quali sono i propri punti di forza. Attraverso essi il Monsummano potrebbe rivelarsi una delle sorprese del girone A di Promozione. Per capire effettivamente dove possa arrivare la compagine monsummanese, abbiamo intervistato due dei suoi protagonisti: l’esterno Antonelli e il diesse Fanucci. Il primo, arrivato dalla Larcianese, ha segnato il gol vittoria domenica scorsa, il secondo è invece la mente dietro alla ragionata campagna acquisti estiva.

ANTONELLI: «OBIETTIVO SALVEZZA, POI…»

Leonardo, ripartiamo dal successo contro il Casalguidi: quanto sono importanti questi primi tre punti?

«Tantissimo. Trattandosi di un derby ci tenevamo in particolar modo a vincere e portare a casa il bottino pieno – spiega Antonelli -, mai come all’inizio del campionato è fondamentale mettere da parte quanti più punti possibili. Venendo da un pareggio col Maliseti, che ci è stato un po’ stretto, trovare il primo successo era importante. Così saliamo in classifica e continuiamo al meglio il percorso partito il 17 di agosto. Il mio ruolo? Di base sono un esterno mancino a tutta fascia, posso giocare sia a sinistra che a destra. Con Cerasa facevo il quinto di centrocampo, mentre invece per adesso con Matteoni ho fatto il quarto. Domenica ad esempio, sono entrato più in avanti dirottato sulla fascia destra. Per me è indifferente, l’importante è aiutare la squadra».

In estate sei stato protagonista di un trasferimento che ti ha portato dalla Larcianese al Monsummano: come ti hanno convinto gli amaranto?

«A Larciano, con l’addio del presidente Carbone a fine anno, sono cambiate un po’ di cose. Gran parte della rosa è stata smantellata e in contemporanea ho ricevuto l’offerta da parte del Monsummano. Parlando col direttore Fanucci e col mister Matteoni abbiamo trovato subito l’intesa – ammette il classe 2002 -, non è stato difficile dirgli di sì. Nonostante arrivassero dalla Prima Categoria, gli amaranto hanno assemblato una squadra di tutto rispetto con tanti giocatori esperti in tutti i reparti. Vitiello e Pagnotta, ad esempio, sono profili che non hanno bisogno di presentazioni, pronti ad alzare il tasso tecnico della rosa. Il nostro obiettivo è prima di tutto centrare la salvezza: una volta raggiunta quella, ciò che verrà in più sarà tutto che di guadagnato».

Con i viola hai sfiorato l’Eccellenza, cosa vi è mancato per centrarla?

«Difficile da dire, sicuramente anche un pizzico di fortuna. L’anno scorso sono arrivato alla Larcianese durante il mercato invernale, in soli sei mesi ho costruito un bel rapporto con tutti vivendo momenti incredibili. Abbiamo lottato per tutta la stagione col Montecatini per raggiungere l’Eccellenza, anche se purtroppo siamo mancati proprio alla fine. Alcune giornate eravamo in testa noi, altre loro – ricorda l’esterno del Monsummano -, è stato veramente un bel duello. Nello scontro diretto della penultima giornata ebbero la meglio sfruttando la loro spregiudicatezza, anche se a parer mio noi eravamo più completi. Dopo una lotta sportiva così appassionante per me è come se si fosse chiuso un ciclo, l’addio del presidente Carbone ha fatto il resto».

FANUCCI: «SODDISFATTI DELLA ROSA, GIOCHIAMOCELA CON TUTTI»

Direttore, quali sono state le linee guida seguite per assemblare la rosa in estate?

«Provenendo dalla Prima Categoria non avevamo quote – dice il diesse Fanucci -, quindi sotto quel punto di vista abbiamo dovuto fare un lavoro oculato. Ovviamente, essendo solamente due quelle obbligatorie da tenere in campo, non sono le quote a far vincere le partite, però è fondamentale sceglierle bene. In generale, poi, il mister ha giocato un ruolo chiave, perché la squadra deve seguire le sue idee di gioco, e di conseguenza anche gli acquisti devono andare in quella direzione. Alla fine il risultato ci soddisfa – puntualizza il dirigente del Monsummano -, la rosa è competitiva. Come si dice in questi casi, l’obiettivo è arrivare il prima possibile a 40 punti, che significherebbe aver raggiunto la salvezza. Poi, come ha detto Leonardo (Antonelli ndr), abbiamo nelle nostre corde le possibilità di fare anche meglio. Mettere una solida base in questo campionato sarebbe decisivo per provare ad alzare l’asticella nel prossimo».

Per adesso avete risposto presente, come ha visto la squadra durante le prime uscite?

«Bene. A mio avviso possiamo toglierci delle soddisfazioni, anche se comunque non dimentichiamoci di essere una neopromossa. Ce la giocheremo con ogni squadra, su tutti i campi, poi i risultati ci diranno se siamo stati bravi o no. Con la Larcianese in Coppa abbiamo fatto due buone gare, tenendo conto della forza dell’avversario. Contro Maliseti e Casalguidi idem. Ovviamente dobbiamo migliorare sotto vari aspetti – prosegue Fanucci -, ma i quattro punti collezionati finora ci danno fiducia e autostima. Inutile dire che il livello del torneo è talmente elevato che poi arriveranno anche momenti difficile, ma fa parte del gioco. Condividiamo un palcoscenico importante con tante società blasonate che vogliono raggiungere l’Eccellenza. La favorita? Dico Real Cerretese. Hanno mantenuto l’impianto dell’anno scorso e possono contare su un mister che, a queste latitudini – chiude il diesse amaranto -, fa la differenza».

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