Montecatini Basket ancora inchiodata all’ultimo posto in classifica. Jacopo Mercante: «Nonostante il momento no, in squadra non manca il buon umore»
«Non mi sono mai trovato in una situazione di classifica del genere nella mia carriera». Nemmeno un gladiatore del parquet di lungo corso come Jacopo Mercante poteva aspettarsi una prima parte di stagione così disastrosa per Montecatini, ancora inchiodata all’ultimo posto in classifica con zero vittorie.
La carriera del giocatore classe ’90 è lunghissima, avendo già vestito in passato le canotte di Monza, Omegna, Sangiorgese, Messina, Bergamo (5 anni), Borgosesia (2 anni) e nelle ultime due quella della Robur Varese, ma una striscia così lunga di ko il lungo lombardo non l’aveva davvero mai vista: «Nemmeno nella stagione in cui sono retrocesso con Varese ne abbiamo infilate così tante di seguito, al massimo quattro o cinque. Credo che una striscia come la nostra abbia pochi precedenti».
Sabato sera, ad Alessandria, è arrivato l’ennesimo schiaffo di questa stagione, con la squadra allenata da coach Tonfoni che non è partita bene, provando comunque a recuperare con un’avvincente rimonta nel finale che però si è fermata sul più bello. «Abbiamo sbagliato il primo tempo -conferma Mercante- la palla non circolava e ci siamo affidati a soluzioni individuali. Nel secondo tempo siamo andati meglio perché abbiamo usato di più il pick&roll per ribaltare poi il campo e attaccare il ferro contro una squadra che era brava a chiuderci l’area pitturata. Credo che alla fine quello che più ci manchi sia il conoscere come fare a vincere: sia una squadra giovane e abbiamo perso molte partite nel finale, per noi è essenziale non disunirci in quei momenti e rinunciare a fare a tutti i costi i salvatori della patria».
I numeri di Mercante dicono che il lungo nativo di Brugherio è il miglior giocatore dei rossoblù con 13,5 e 6,5 rimbalzi e 1,5 assist di media a partita, ma senza vittorie questi dati perdono di brillantezza e di importanza. «Nonostante il lunghissimo momento no, in squadra non manca il buon umore. Può sembrare strano vista la situazione, ma sarebbe peggio se ci allenassimo tutti i giorni con il musone.Siamo una squadra giovane e forse manca un collante come età di mezzo, questo non sarà il miglior gruppo del mondo, ma non è neanche il peggiore. Dal canto nostro, noi più esperti stiamo cercando di spiegare ai nostri compagni come affrontare momenti del genere».
Il rammarico più grosso per Mercante è veder non funzionare le cose in campo quando si ha l’opportunità di giocare in una piazza dove c’è tutto o quasi per esprimersi al meglio. «Montecatini è una città perfetta dove fare pallacanestro. C’è tutto quello che serve ed è anche una località dove non mancano le attività di contorno. Ci sono posti per mangiare, per bere, per andare a ballare e anche la gente è simpatica. Probabilmente questa è la seconda miglior piazza dove sono stato, dietro solo a Messina che la batte esclusivamente grazie al mare. Anche i tifosi sono calorosi e non ci fanno mancare il loro affetto: meriterebbero di più e li capisco quando ci contestato per i risultati, perdere non piace a nessuno, tanto meno a noi che scendiamo in campo».



