Montecatini, è scoccata l’ora di Mucedola e Lucherini

Sarà questo il tandem per la prossima stagione in casa Montecatini con il secondo impegnato anche in prima persona con la squadra juniores

Negli uffici del main sponsor Crabiz di proprietà del patron Davide Zinanni è avvenuta la presentazione del nuovo allenatore del Montecatini…che nuovo non è perchè il nome scelto per la prossima stagione è quello di Ciro Mucedola, vice nelle ultime due stagioni di mister Marselli.

42 anni di cui 19 passati a girovagare tra la Valtellina e il pistoiese con alcune tappe a Bottegone, San Marcello e Casalguidi, prima del biennio con Marselli aveva già frequentato lo stadio di Via Maratona nel 2012 quando fu chiamato ad allenare gli Juniores Provinciali, contattato dall’allora segretario Ennio Pollastrini.

«Non riesco a stare per più di una stagione nella solita società perchè cerco sempre di ampliare al massimo le mie capacità, ma il Montecatini per me è una cosa speciale. Sono innamorato da sempre di questi colori, da quando in quell’estate del 2007 venni al Mariotti per una partita di coppa e rimasi affascinato da questa struttura: fu amore a prima vista! Due anni fa quando mi proposero il ruolo di vice impiegai 30 secondi ad accettare mentre ora chi mi chiede “«Perchè l’hai fatto?» rispondo semplicemente «Perchè no?».

Sull’esperienza da vice di Marselli prosegue Ciro: «Appena contattato dalla Cuoiopelli Davide mi ha chiesto se volessi seguirlo; abbiamo un rapporto di amicizia tale che sono stato il primo a sapere del suo approdo a Santacroce così come lui il primo a sapere della mia nomina ad allenatore del Montecatini. In questi due anni ho avuto la possibilità di esprimermi liberamente anche se credo che il calcio attualmente vada rivalutato: questi ultimi tre mesi sono stati più significativi dei 2 anni precedenti».

Si ricollega alla difficile situazione anche il patron Zinanni: «Sono stati mesi molto particolari in cui non avrei assolutamente scommesso di ritrovarci qua già a giugno per parlare di calcio. Il consiglio direttivo del Montecatini invece – capitanato dal presidente Piero Nannini – si è riunito nei giorni scorsi e dall’assemblea è scaturito un segnale di grande discontinuità con il passato».

«Prenderà il via quest’anno un progetto molto diverso cercando di rovesciare la prospettiva e rimettere il calcio dilettantistico dove deve stare: è in procinto di nascere un calcio sano, di sani principi, di giusti valori e di giovani con dei valori, portatori dei nostri colori e volenterosi di venire a Montecatini non per accapparrarsi un contratto economicamente migliore, ma perchè credono fermamente nel progetto».

«Non sarà» continua Zinanni «il classico mix di allenatore giovane con squada giovane nata per salvarsi, ma faremo il meglio secondo i vincoli e il nostro progetto, unendo anche elementi di esperienza altrimenti Se i ragazzi verranno motivati faremo molto bene e ci toglieremo tantissime soddisfazioni».

Prende la parola il convinto e raggiante dg Giovannini: «Siamo l’unica squadra della provincia di Pistoia a presenziare in Eccellenza, tutt’al più nell’anno del centenario: questo ci stimola e ci impone di far bene. Ciro è stato scelto non solo per lo zelo che immette nel suo lavoro, ma anche per l’umanità che mi ha trasmesso in questi due anni. In lui vedo genuinità, trasparenza e rispetto per tutti: mi ricorda molto un Gattuso che ho scoperto io, rimanendoci in contatto anche durante gli anni che non era più a Montecatini. Lui poi c’ha messo del suo con il rispetto e nel modo in cui si pone con giornalisti, sponsor e tifosi».

«Ciro comunque» prosegue Giovannini «non sarà solo perchè alle spalle ha un consiglio di 19 persone che lo stima e crede nel suo lavoro. Per il terzo anno consecutivo sarà ancora Andrea Biagini dietro la scrivania di direttore sportivo insieme al riconfermatissimo team manager Feliciano Rovai, all’osservatore ufficiale Michael Menicucci – mio uomo di fiducia dopo l’ottimo lavoro fatto l’anno scorso – e allo storico preparatore dei portieri Gianni Capoccia».

La novità riguarda il vice di Mucedola con la nomina di Daniele Lucherini che per la prossima stagione avrà il doppio ruolo di allenatore in seconda e allenatore degli juniores

«E’ dal 2002 che alleno passando dai settori giovanili di Agliana e Giovani Rossoneri fra i tanti» debutta Lucherini «perchè anch’io sono un viaggiatore come Ciro. Il mio obiettivo è quello di far crescere grandi ragazzi e mandarli su in pianta stabile come lo scorso anno quando avevo 4-5 ragazzi che stabilmente venivano convocati in prima squadra. Certamente il problema per noi è la mancanza di un settore giovanile dal quale poter attingere o direttamente traslare i giocatori ogni anno, come fanno la maggior parte delle squadre presenti nel nostro girone».

«Sicuramente è un lavoro più difficile perchè ogni anno dobbiamo amalgamare 12-13 giovani diversi; è’ un’impresa ardua diciamocela tutta, ma ci stiamo abituando. Al momento però vediamo già dei risultati perchè il team che lavora in fase di ricerca ha una visione capillare e minuziosa del territorio toscano; infatti posso dire che già a fine giugno ho la squadra completata già all’ 80-85%, non un obiettivo da niente».

Riprende la parola Giovannini «La stagione passata è stato molto peggiore di quello che ci si aspettava anche perchè venivamo dal campionato di due anni fa con risultati positivamente inaspettati. Purtroppo lo scorso anno abbiamo fatto peggio, ma non ci siamo persi d’animo. Si impara di più dai momenti di crisi che in quelli di successo; era tutta una questione di motivazioni che magari a qualcuno mancavano. Fortunatamente tutto non è stato da buttare perchè ci siamo resi conto di avere dei giovani bravi, fuori casa su campi difficili dove il loro carattere è venuto fuori».

«Dal punto di vista tecnico per la prossima stagione» prosegue Zinanni «infatti ripartiamo dai giovani che mezza Toscana ci invidia, ma anche dalla consapevolezza di non poter accontentare chi lavora di pomeriggio perchè quella è la parte della giornata in cui i nostri giocatori si allenano. Saranno inseriti inoltre 3-4 elementi di esperienza e di caratura con la responsabilità di trasmettere la giusta mentalità al giovane e trascinarlo».

«Sicuramente il nostro simbolo tra i vecchi ha il nome di Falivena, ma con Roberto devo ancora parlarci in maniera totalmente trasparente per cercare di capire cosa ne pensa di questo progetto che sarà chiaro e solare a tutti: si potrà essere d’accordo o meno, ma chi firmerà per il Montecatini nella prossima stagione non potrà far recriminazioni nè avere sorprese».

«Il nostro primo obiettivo» chiude ancora Zinanni «sarà quello di far tornare la gente allo stadio perchè poco più di un anno fa con la squadra molto vicina al Grosseto capolista si sono toccate punte di 300 spettatori, scese drasticamente sotto le 100 quest’anno. Montecatini è una città che soffre parecchio in questo momento, con un’economia mai messa così in ginocchio.

«Sembrerebbe quasi assurdo avvicinarli parlando di calcio, ma sono speranzoso che la città dell’Airone abbia dentro di sè la voglia e le persone che credono nel calcio. L’amministrazione comunale ha fatto già un grande lavoro azzerando gli affitti dell’impianti sportivi per la stagione che sta per iniziare ed è già un segnale tangibile, ma ne aspettiamo altri».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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