I GP di Gran Bretagna (ad agosto) e d’Australia (ad ottobre), previsti a Silverstone e Phillip Island, torneranno nel 2021. Si aspetta la ripartenza a Jerez
Il Motomondiale perde altre due tappe storiche. In attesa dell’ufficializzazione della ripartenza, a metà luglio a Jerez, la Dorna ha comunicato le cancellazioni dei GP di Gran Bretagna (30 agosto) e d’Australia (25 ottobre). Le gare di Silverstone e Phillip Island torneranno dunque nel 2021, lasciando un vuoto storico nel calendario.
Così come era successo per l’Olanda ed Assen, anche la Gran Bretagna salta un appuntamento dopo ben 70 anni di storia. Infatti l’evento anglosassone, tenutosi in varie sedi fra cui Donington e la stessa Silverstone, si era sempre disputato fin dal primo mondiale del 1949. Anche la data australiana, seppur comparsa più recentemente (1989), è una dolorosa perdita per il circuito motociclistico, visto il tanto pubblico che richiama l’evento.
Le difficoltà organizzative però, oltre alla probabile disputa a porte chiuse, hanno quindi costretto a rimandare tutto nel 2021. «Siamo molto dispiaciuti di dover dare l’annuncio della rinuncia a questi due eventi per noi iconici. Ma non abbiamo trovato il modo, né sotto l’aspetto organizzativo né sotto quello logistico». Queste le parole del capo della Dorna Carmelo Ezpeleta.
Con altri due importanti pezzi saltati nel calendario, il 2020 delle moto è sempre più l’annata dei rinvii. Anche con la ripartenza alle porte, considerando i tanti movimenti di mercato come l’arrivo di Jack Miller al team Ducati ufficiale, lo sguardo pare sempre più rivolto al 2021. Il primo vero anno post Covid-19.



