Finalmente è arrivato il tanto atteso via della stagione sportiva. Peccato che nel frattempo si sia parlato (e si debba continuare a parlare) di cose che con lo sport non hanno nulla a che fare. L’editoriale del nuovo direttore di Pistoia Sport
Da sempre, lo sport è della gente. Eppure ce la mettono tutta, ad ogni piano, per spezzare questo connubio viscerale. E quest’estate è stata paradigmatica. Sia a livello nazionale, con lo spezzatino televisivo elevato alla massima potenza alla faccia di quelli – sempre meno – che le partite vorrebbero viverle davvero, sia a livello locale, con le mille grane relative agli impianti sportivi, passando per vicende che ci hanno toccato da vicino come la consueta sequela di fallimenti pallonari e soprattutto l’ignobile teatrino sulla questione ripescaggi.
Restando su Pistoia, siamo partiti con la querelle PalaCarrara per chiudere (ammesso e non concesso di riuscire a salvare il salvabile) con lo Stadio Melani. Due punte di un iceberg che racconta ormai da anni una situazione disastrosa, dalla Piscina Fedi al pallone di pattinaggio, dall’Hockey che giocherà ancora a Bologna al Futsal che ha perso la pazienza abbracciando Montecatini, dalle piccole realtà che non sanno dove allenarsi a genitori e bimbi delle giovanili costretti a fare i salti mortali.
Picconate su picconate, talmente forti da poter far crollare anche la più resistente delle passioni. E la gente comincia a non poterne più, di queste situazioni. Tende a rigettare un mondo che non riconoscono più come il loro. Difficile dargli torto, in effetti. Ma non possiamo e non dobbiamo cadere in questa trappola. Certo, il nostro giornale è stato e sarà sempre in prima linea su questi temi, ma non smetteremo comunque di parlare di Sport, quello vero, fatto di sudore, sacrifici, aggregazione e passione.
La rinnovata redazione di Pistoia Sport proverà a farlo. Come nostro consueto, dando spazio a tutte le realtà della nostra provincia. A tutti i campi. A tutte le storie. Senza mai abbassare la guardia sul resto, senza compromessi e senza chiedervi alcunché se non la vostra fiducia. Questa è la promessa che vi facciamo, anche all’indomani dell’addio di un caposaldo del nostro progetto come Saverio Melegari, che fin qui ha svolto un lavoro egregio. La passione muove il mondo, sport e giornalismo in particolare: non disamoriamoci, nonostante tutto.



