Pistoia, a Treviso ancora un dispiacere in volata: cercasi lucidità nei finali

A coach Markovski il compito di trovare equilibrio tra quintetto e panchina. Con i nuovi arrivi e un ritrovato Paschall il ventaglio di scelte si amplia

Tre sconfitte consecutive, tutte con uno scarto minimo. I finali di gara hanno regalato solo dispiaceri a coach Markovski, ancora a caccia della prima affermazione da tecnico di Pistoia. Tre gare in cui la sensazione è stata quella amarissima di averla “buttata via“. In special modo a Sassari, col sorpasso dei locali ad una manciata di secondi dall’ultima sirena, e a Treviso, dove Estra ha condotto la gara per la sua quasi totalità.

Finali di gara fatali, in cui Pistoia si è spenta. Blackout costati carissimo e sui quali urge porre rimedio al più presto. I tre KO non sono un dramma, soprattutto perché le ultime settimane sono state ricche di stravolgimenti. A partire appunto dal tecnico, fino alla rivoluzione nel reparto lunghi. Certo però iniziano a suonare i primi campanelli d’allarme. La scarsa lucidità mostrata negli ultimi finali di gara è da ritrovare in fretta. I biancorossi sono attesi da un filotto di sfide di altissimo livello che non concederà disattenzioni.

GLI “OVER 30”

Come porre rimedio alla mancata freddezza nei finali di gara? Una domanda a cui siamo certi coach Markosvki avrà cercato una risposta fin dalla sconfitta del PalaSerradimigni. La sensazione, osservando i tabellini ed avendo ascoltato le sue parole post Treviso, è che il nuovo tecnico sia ancora alla ricerca dell’equilibrio giusto nei minutaggi tra quintetto e panchina.

Alla certezza Maverick Rowan – rispettivamente 36, 37 e 33 minuti passati in campo – si affianca Semaj Christon, anche lui stabilmente sopra i 30 minuti di utilizzo (31, 36 e 35 nelle ultime tre). Contro Trento era stato Silins il terzo per utilizzo, anche lui oltre i 30, mentre al PalaVerde è stato l’ultimo arrivato Kemp a passarne subito 31 sul parquet. A pesare nell’ultima sfida senza dubbio i pochi minuti giocati proprio dal lettone (13), forse stanco dopo le fatiche nazionali. Nei fatti, pochi giocatori molto utilizzati fin dal quintetto iniziale e una rotazione piuttosto corta.

QUINTETTO E PANCHINA

Nella conferenza post gara, Markosvki è stato chiaro, identificando nella differenza fra quando vi era in campo il quintetto e quando la panchina una delle note dolenti di serata. Non tanto in termini di energia ed impegno – vedi ad esempio l’impatto difensivo di Benetti – ma soprattutto di punti. In questo senso si riflette probabilmente il poco utilizzo di Anumba e Saccaggi, sicuramente più difensori che attaccanti. Il primo in particolare ha visto calare drasticamente il suo minutaggio dopo il cambio di allenatore.

Sta di fatto che sul finale di gara, quando i palloni scottavano di più, anche un metronomo sempre puntuale come Christon è incappato in una persa sanguinosa. Probabilmente fisiologico, dopo aver passato a condurre la squadra per la quasi interezza della sfida. Stavolta a dare man forte agli esterni dalla panchina è stato soprattutto capitan Della Rosa e meno Saccaggi, al contrario rispetto alla partita contro Trento. Nelle ultime gare inoltre anche Michael Forrest è stato impiegato meno che in precedenza e maggiormente in coppia con l’ex Brescia che come playmaker di riferimento. Il risultato è che il giocatore a cui affidare i possessi più importanti è arrivato in fondo con la spia della benzina accesa.

SCELTE DA COMPIERE

Il grande impatto di Kemp e la super prova di Paschall unite al rientro di Smith mischiano inoltre ancor di più le carte sul tavolo del tecnico di Pistoia. Chi resta fuori contro Trapani? In questo momento verrebbe da pensare allo stesso centro ex Brindisi – le cui condizioni restano da valutare – ma il gap a rimbalzo con l’ex Golden State da centro al PalaVerde si è fatto sentire.

Tanta carne al fuoco per il capo allenatore di Estra, il quale senza molto tempo a disposizione si trova a dover costruire una nuova squadra e gestirne il minutaggio. Vedremo quali saranno le scelte per le prossime complicate gare. A partire dalla seconda forza del campionato Trapani, al PalaCarrara per il Saturday Night del 7 dicembre.

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