Pistoia Basket Alma Trieste 77-90, le pagelle del match

Il migliore dei nuovi è Tony Mitchell. In generale, però, il Pistoia Basket deve amalgamarsi al più presto e trovare anche una condizione fisica accettabile per essere competitivo

LE PAGELLE DEL PISTOIA BASKET

JAKE ODUM 5,5 (1 punto in 24′, 0/3, 0/2, 1/2). Difficile giudicarlo in questa “prima” a Pistoia tutta in salita. Wright e Fernandez lo mettono in un flipper ma lui è lontano da una condizione accettabile e deve togliersi la ruggine di due mesi di inattività. Non vede il canestro e alla fine porta 4 assist in una partita in apnea. 

LJ PEAK 6,5 (19 punti in 35′, 4/5, 1/4, 8/8). Gioca in tutti i ruoli, partendo in quintetto da due. E alla fine è quello che sembra trarre più giovamento dal rimpasto, l’unico che sta al ritmo di un Mitchell indiavolato, guidando la rimonta del terzo quarto. 5 falli subiti e un ottimo 8/8 ai liberi, fanno sperare che possa davvero scendere dall’altalena.

TONY MITCHELL 6,5 (18 punti in 31′, 4/5, 3/7, 1/2). E’ l’unico “pronto” dei nuovi e , fin dall’inizio, si capisce che vuole fare subito far bella figura con i suoi nuovi tifosi. Il “pistolero” si presenta spingendo con giocate di talento ed energia, finchè può la squadra alla rimonta. Non può fare tutto da solo.

OUSMAN KRUBALLY 5 (13 punti in 33′, 4/9, 0/1, 5/6). La doppia doppia (13 punti- 10 rimbalzi) “maschera” una gara negativa, molto sofferta sotto le plance, chiunque si trovi davanti. Sia la colonna Peric che lo porta a scuola, ma anche i vari Knox e Mosley. L’impegno c’è (6 falli subiti) ma certi errori sottocanestro pesano.  

PATRIK AUDA 5 (8 punti in 19′, 3/7, 0/1, 2/2). Non brilla, anzi nella prima parte di gara sbaglia dei rigori sottocanestro che probabilmente lo risucchiano nell’ombra. Ma alla fine visti i 33’ concessi ad un Krubally sullo stesso livello, poteva avere qualche chances in più.

GIANLUCA DELLA ROSA 6 (3 punti in 15′, 0/1, 1/3). Limitato dai falli, l’inizio è sottotono anche perché in difesa soffre comprensibilmente Wright. Cresce alla distanza ed è in campo nella rimonta del terzo quarto dove arriva anche la sua (unica) tripla del match.

RICCARDO BOLPIN 5,5 (5 punti in 8′, 1/1, 1/3). Ha occasioni per mettersi in mostra fin dall’inizio visto che Ramagli lo mette già nel primo quarto ma alla fine i risultati sono pochi.

BLAZ MESICEK 5,5 (5 punti in 18′, 1/3, 0/3, 3/4). Un guizzo nel terzo quarto, in cui dà il suo mattone alla rimonta e poco più. Mesi può fare meglio e l’ha fatto vedere.

MATTEO MARTINI sv (1′ in campo). Ai margini delle rotazioni dopo il rimpasto, è dato partente verso la Legadue.

ANDREA CROSARIOL 6 (5 punti in 16′, 2/3 da due, 1/2 ai liberi). Non gioca in serie A da un anno e si vede. Ci mette due quarti per fare qualcosa “di cestistico” ma nel terzo è in campo nel momento della rimonta. Non è il Crosa dominante che Pistoia conosce, ma togliendo un po’ di ruggine, può insidiare le scelte di quintetto.

ALLENATORE

ALESSANDRO RAMAGLI 5,5 Fatto il mercato, bisogna fare… la squadra. Togliendo la ruggine ai nuovi e trovando gerarchie chiare, ridisegnando anche il ruolo dei confermati (vedi i lunghi). Non era facile farlo in tre giorni, ma c’è da bruciare le tappe. Nei primi due quarti contro Trieste abusa dei cambi, dopo azzecca il quintetto (Della, Mitchell, Mesi, Peak, Crosa) per la rimonta del terzo ma lo spreme forse troppo.

I VOTI ALL’ ALMA TRIESTE

IL MIGLIORE

HRVOJE PERIC 7 E’ uno degli avversari storicamente più ostici di Pistoia e nonostante non sia il castigatore dei biancorossi come in molte gare in maglia Venezia, la sua gara solida conduce Trieste al “sacco” del PalaCarrara. 16 punti con 7/10 dal campo (di cui 9 nell’ultimo quarto), una presenza sotto canestro che fa paura s tutti i lunghi di casa. La torre croata svetta ancora.

IL PEGGIORE

MATTEO DA ROS 6 Nell’operoso collettivo giuliano, è quello che emerge meno, trovandosi davanti i migliori di Pistoia. Peak e soprattutto Mitchell.

ALLENATORE

EUGENIO DALMASSON 7 Buona squadra, solida e ordinata: la sua matricola terribile fa giustamente sognare una piazza storica. Non sarà una corazzata ma ha pericolosità diffusa in tutto il roster, ne fa una mina vagante che dopo aver mancato le Final Eight, punta ai playoff. Riabilitando il signorile Dalmasson, dopo anni di cadetteria.    

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

1 commento

  1. 5,5 odum? 5 Bolpin? 6 della rosa?, 5,5 Ramagli? Quasi tutti promossi!! Ma quale partita ha visto?? A parte il voto di Mitchell tutti gli altri sono da 4 in giù

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