Pistoia Basket – Alma Trieste, il focus sui friulani

Domenica si torna a giocare e al PalaCarrara il Pistoia Basket riceverà l’Alma Trieste di coach Dalmasson. La neopromossa del campionato può contare su giocatori di esperienza come Hrvoje, Peric e Wright

Trieste era la neopromossa di questo campionato, ma dopo aver pagato lo scotto della novità nella prima giornata, adesso ha preso il ritmo delle squadre che puntano ai playoff. Del resto i biancorossi hanno le qualità e gli uomini per una stagione positiva, che potrebbe giustamente puntare ad un posto tra le migliori otto che si giocheranno lo Scudetto. Dopo l’esilio di quattordici anni, l’Alma è tornata nella massima serie e per non sbagliare si è affidata a dei veri e propri veterani. Il leader della squadra è Hrvoje Peric, insieme a lui ci sono Wright e Sanders, a cui a stagione in corso si è aggiunto anche Dragic. Big del campionato che nonostante qualche infortunio di troppo stanno trascinando in alto Trieste a suon di canestri. I biancorossi sono la terza squadra del campionato per punti segnati (86,5 a gara) e per assist smistati (17,8 ad allacciata di scarpe), ed è anche la terza forza del campionato per quanto riguarda la media dei tiri da due punti (53,3%) e da tre punti (38,5%).

IL QUINTETTO. Il playmaker titolare è Chris Wright. Veterano dei parquet è alla sua quinta avventura in Italia, dopo quelle precedenti con le maglie di Pesaro, Varese, Torino e Reggio Emilia. In questa stagione è il miglior marcatore dei suoi con 14,3 punti e 4,4 assist in 24,4 minuti di media. La guardia titolare è Jamarr Sanders, cecchino di lungo corso, già visto nei nostri campionati con le maglie di Veroli, Trento e Casale Monferrato. Adesso con la canotta di Trieste viaggia a 11,4 punti di media, tirando dai 6,75 con il 48,1% da tre punti. L’ala piccola è Zoran Dragic, arrivato da poco nelle fila dei biancorossi, ma comunque già protagonista con 10 punti di media nelle sue prime cinque gare. L’ala grande titolare è Hrvoje Peric, che è arrivato a Trieste dopo il sofferto addio a Venezia che ha deciso di rinunciare ai suoi servigi dopo cinque anni di reciproche soddisfazioni, tra cui lo scudetto del 2017. In questa stagione viaggia a 12,3 punti e 6,4 rimbalzi, dimostrando di non aver assolutamente perso quel talento e quelle qualità che lo hanno reso uno dei protagonisti del campionato italiano anche nelle passate stagioni. Il pivot titolare è Justin Knox, ex Capo d’Orlando che con l’Alma viaggia a 10 punti e 4,4 rimbalzi a partita, in 17,1 minuti di impiego ad allacciata di scarpe.

LA PANCHINA. Il cambio del playmaker titolare è l’italoargentino Juan Fernandez, che a inizio stagione è partito spesso in quintetto complici i problemi ad una caviglia di Wright. Il regista ex Brescia viaggia a 10 punti di media a incontro, garantendo qualità dalla panchina. Il primo cambio dei lunghi è invece William Mosley, pivot leggero che dopo aver giocato cinque stagioni da protagonista in A2 ha deciso di tentare il grande salto nella massima serie. La pattuglia degli italiani poi conta nomi importanti, che hanno già costruito una carriera sui parquet dello stivale. Importante l’asse Cavaliero-Cittadini, play e pivot rispettivamente classe ’84 e ’79, uomini fondamentali per aiutare e guidare un gruppo così multietnico e una piazza che ha riscoperto il palcoscenico della A dopo tanti anni. Insieme a loro c’è anche Matteo Da Ros, finalmente ristabilito do un lungo infortunio.

L’ALLENATORE. La forza di questa squadra risiede anche nella panchina dove il comandante Eugenio Dalmasson insegna basket senza curarsi del tempo che passa. Lui nella città al confine dell’Italia c’è arrivato nel 2010 e il suo lavoro ha pian piano riacceso l’entusiasmo di una piazza che ama la pallacanestro e che ha imparato ad apprezzare e a fidarsi ciecamente del suo condottiero. Del resto la carriera di Dalmasson parla per lui e la gavetta l’ha fatta tutta, passando però pure da piazze prestigiose come Firenze, Vicenza, Vigevano e Venezia.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

1 commento

  1. occhio… se un Triestino legge il titolo si arrabbia moltissimo. I Triestini non sono Friulani… Il Friuli (Friûl in lingua) corrisponde grossomodo alle province di Udine e Pordenone… Trieste appartiene alla “Venezia Giulia”, pur rimarcando l’assoluta unicità della città. Inoltre, ogni buon Triestino la prenderebbe più o meno come un livornese che viene chiamato pisano, tanto per intenderci…

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