Seconda in campionato alle spalle della Virtus Bologna, Sassari è ormai una delle big di serie A dopo l’arrivo di Pozzecco in panchina
Sassari è tornata grande. La squadra sarda, dall’arrivo in panchina di coach Gianmarco Pozzecco lo scorso febbraio, ha ripreso ad essere a tutti gli effetti una big del campionato. Dopo la finale Scudetto persa con Venezia e la FIBA Europe Cup vinta in finale contro Wurzburg, la formazione isolana non si è più fermata, aggiudicandosi la Supercoppa Italiana ad inizio stagione e poi assestandosi stabilmente tra le prime del campionato, così come in Europa, dove i biancoblù in Basketball Champions League hanno sette vittorie e due sconfitte all’attivo nel loro girone. In estate Sassari ha cercato di confermare gran parte della squadra (Gentile, Spissu, Pierre, Magro e Devecchi), aggiungendo elementi affidabili a livello europeo e funzionali al progetto. Un mix che ha subito trovato la chimica giusta, amalgamato dall’energia contagiosa del suo coach. Così, alla vigilia dell’ultimo turno del girone d’andata, la Dinamo arriva al PalaCarrara forte del secondo posto matematico in classifica con 24 punti e anche con una piccola speranza di poter addirittura chiudere come prima.
IL QUINTETTO. La cabina di regia è affidata all’enfant du pays, Marco Spissu. Alla seconda stagione in biancoblù, in 25,6′ di media produce 8,7 punti e 3,3 assist, tirando con il 45,6% da tre punti. Accanto a lui Michele Vitali, tornato nel nostro campionato dopo una stagione in Spagna, al MoraBanc Andorra, con cui garantiva 7,8 punti e 2 assist in 20,9′ di media sia in campionato che Eurocup. Sull’isola viaggia a 10,9 punti e 2,1 assist, tirando con il 48,3% dalla lunga distanza. A completare il pacchetto esterni c’è Dyshawn Pierre. L’ala canadese è letteralmente in uno stato di grazia, portando in dote alla squadra 13,2 punti e 6,5 rimbalzi in 30,9′, ed anche per lui medie strabilianti nel tiro da tre punti (50,5% con più di tre tentativi a partita). Le novità maggiori la Dinamo le ha inserite nel pacchetto lunghi. L’ala grande titolare è Dwayne Evans, lungo dell’Illinois sbarcato nel nostro campionato dopo quattro stagioni in Germania. Nell’ultima era con il Ratiopharm Ulm, con cui viaggiava a 14,7 punti e 6,7 rimbalzi a incontro. Adesso è il miglior marcatore del Banco di Sardegna, con cui segna 13,9 punti ad allacciata di scarpe, senza dimenticare le 6,2 carambole che porta in dote ai suoi. Il centro è Miro Bilan, gigante croato reduce da due stagioni in Francia, con Strasburgo e ASVEL. Alla corte di coach Pozzecco garantisce 13,6 punti e 6,2 rimbalzi a partita, oltre ad una presenza nel pitturato da vero intimidatore d’area.
LA PANCHINA. Il sesto uomo della banda sarda è Curtis Jerrells. Il cecchino ex Olmpia Milano, specialista in tiri decisivi, produce 8,9 punti e 2,7 assist in 22,3′. Minuti e responsabilità partendo dalla panchina anche per Stefano Gentile, che nella sua seconda stagione in canotta Banco di Sardegna viaggia a 6,3 punti e 1,4 assist di media ad allacciata di scarpe. Nel pacchetto lunghi invece giganteggia Jamel Mclean. L’ex Milano ha alternato un avvio super ad un momento più complicato lo scorso mese, disturbato anche da qualche voce di mercato. Alla fine però è restato in Sardegna, accettando il ruolo di primo cambio dei lunghi e sotto la guida di coach Pozzecco garantisce 6,7 punti e 3,9 rimbalzi in 17,9′ di media. Completano le rotazioni della squadra biancoblù il debuttante Lorenzo Bucarelli e due pretoriani del club sardo come Giacomo Devecchi e l’ex biancorosso Daniele Magro.
IL COACH. L’allenatore è Gianmarco Pozzecco. A Sassari ci è arrivato di corsa lo scorso febbraio dopo le dimissioni di coach Vincenzo Esposito. Per lui altre chiamate importanti, quasi tutte sempre da subentrato, dopo una carriera fenomenale da giocatore, vissuta sempre sul filo di lana che divide genio e sregolatezza. Da coach ha allenato a Capo d’Orlando, a Varese, come vice al Cibona Zagabria e due anni fa alla Fortitudo per quindici partite tra campionato e playoff. In Sardegna ha trovato un ambiente perfetto, creando subito un grande feeling con il presidente Sardara, con la piazza e anche con i suoi giocatori. La magia non si è esaurita lo scorso anno con un grandissimo finale di stagione (finale Scudetto e vittoria della FIBA Europe Cup), dato che da settembre la squadra biancoblù ha subito ripreso a vincere, lasciando per strada poco o niente.



