Pistoia Basket, Brandt a fianco dell’Australia: «Ti senti impotente e triste»

Anche il Pistoia Basket e i tifosi hanno contribuito a questa nobile causa: Brandt: «Volevo ringraziare tutti per la loro generosità»

Angus Brandt è riuscito a raccogliere più di duemila dollari da donare alla sua nazione avvolta dalla fiamme. Alla vigilia della sfida casalinga contro la Dolomiti Energia Trentino il pivot nativo di Sidney aveva promesso di donare alla croce rossa australiana 10 dollari per ogni punto e rimbalzo catturato, arrivando a quota 230 dollari grazie alla doppia doppia realizzata (10 punti e 13 carambole). All’iniziativa però si sono aggiunti anche i tifosi al palazzetto e alcuni compagni come Justin Johnson, che hanno emulato l’iniziativa, arrivando a raccogliere così 1600 dollari. Alla causa poi ha contributo anche il Pistoia Basket, che ha voluto raddoppiare la cifra relativa alla prestazione di Brandt, con il presidente biancorosso Capecchi che ieri ha effettuando un bonifico di altri 460 dollari.

«Per me –ha detto il pivot australiano di Pistoia commentando l’iniziativa- è difficile essere lontani da casa quando accadono queste cose: ti senti impotente e triste per non poter aiutare in prima persona, per questo ho voluto contribuire anche io facendo qualcosa che potesse diventare un gesto concreto. Inoltre questa situazione mi tocca anche da vicino: l’ultima volta che ho parlato con i miei genitori è stata lunedì e mi hanno raccontato che il fuoco non ha raggiunto la loro casa, anche se si era avvicinato davvero molto. Fortunatamente adesso ha piovuto e le temperature si sono abbassate, questa situazione ha aiutato e anche i vigili del fuoco stanno lavorando per ripristinare la normalità, anche se molto dipenderà dalle condizioni climatiche dei prossimi giorni».

La paura quindi resta, ma per Brandt c’è anche la soddisfazione di aver trovato la generosità di tanti tifosi pistoiesi che insieme a lui hanno voluto compiere un piccolo gesto simbolico, facendogli sentire affetto e solidarietà. «Questa –ha aggiunto ancora Brandt- è una causa che sento molto. Sta succedendo una tragedia nel mio paese di nascita, quindi volevo ringraziare tutti per la generosità, molte persone hanno fatto una donazione e anche questo in fondo serve ad essere d’aiuto all’Australia. In tanti hanno dato un contribuito: si è aggiunto Johnson, così come la famiglia di mia moglie, il Pistoia Basket e anche il PalaCarrara, raggiungendo così una cifra di più di duemila dollari».

Il pivot australiano dell’OriOra, in conferenza stampa, ha parlato anche della situazione dei biancorossi, reduci da un doppio ko interno. «C’è rammarico e tristezza per non aver portato a casa i due punti. La cosa è successa per la seconda partita consecutiva ed è accaduta perché non abbiamo eseguito al meglio il piano partita. Alcune cose comunque hanno funzionato, quindi dobbiamo ripartire da quelle lavorando con attenzione su quello che è andato». Per lui questa è la prima stagione in Italia, un campionato nuovo e stimolante dal punto di vista tecnico. «La lega italiana è molto alta a livello qualitativo, il basket è molto popolare qui e c’è entusiasmo. Rispetto all’Australia, dove ci sono solo otto squadre, questo è un campionato più lungo e più qualificato. Ritengo che questo aspetto sia importante soprattutto per il mio sviluppo e la mia crescita». Centro con spiccate doti tecniche, nella sua carriera Brandt ha giocato in mezzo mondo, arrivando adesso in un campionato nuovo per lui come quello italiano, che per lui rappresenta una piacevole scoperta. «Ho incrociato tanti talenti ed è stimolante vedere come giocatori del mio stesso ruolo interpretino il ruolo in maniera diversa. Più che nomi però saltano all’occhio i roster e quelli della Virtus Bologna e di Milano parlando da soli. Mi ha impressionato anche Brindisi, soprattutto per il modo di giocare insieme e per come si muovono sul campo».  L’ultima battuta è poi sulla prossima partita, in casa della capolista Virtus Bologna: «In questo campionato –ha sentenziato Brandt- non puoi sottovalutare mai nessuna squadra. Con Bologna certamente non sarà facile perché sono i primi della Lega e hanno buoni giocatori. Noi andiamo lì senza aver ancora mai vinto in trasferta, ma ci vogliamo provare comunque».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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