Contro questa Segafredo sarebbe stata un’impresa per chiunque ma il -30 rimane un passivo pesante. Domenica lo scontro diretto con Treviso. Carrea: «Dobbiamo arrivarci con testa giusta»
Contro la capolista Virtus Bologna era difficile aspettarsi miracoli, ma il -30 finale rimane comunque un passivo troppo pesante da digerire. A fine partita anche coach Carrea alza le mani davanti al talento e alle qualità dei rivali «C’è poco da dire sulla gara. Il divario qualitativo emerso per i quaranta minuti è quello attuale tra le due squadre. Giocando dentro una linea di consistenza e di massimo sforzo in campo sembrava che ci fossero due squadre – aggiunge ancora l’allenatore biancorosso provando a prendere anche il buono della serata al PalaDozza – ma ad ogni sbavatura e ad ogni nostro calo individuale il gap si è sempre riaperto ».
Inutile però fasciarsi la testa, contro questa Segafredo, in casa loro, sarebbe stata un’impresa per chiunque, figurarsi per Pistoia che ha avuto risposte deludenti da troppi giocatori: «Il mio compito non è valutare il -30, ma piuttosto valutare le cose fatte in modo serio, consapevole però che gli errori vanno ridotti di molto. Nel terzo quarto si è visto anche del buon basket, anche se è vero che quando c’è quel margine è più facile fare canestro. Quando si sposta anche solo un tovagliolo si perde consistenza: la verità è che fatichiamo ad avere più di un quintetto che esegue e questo è un problema. Però –aggiunge ancora Carrea – in questa partita, se valuto la performance, siamo andati meglio che con Brindisi, Brescia e Varese ».
Giusto quindi proiettarsi già alla gara di domenica al PalaCarrara quando ci sarà un vero e proprio scontro diretto con Treviso. «Alla prossima partita –conclude Carrea – dobbiamo arrivarci con testa giusta. Giochiamo contro una squadra di livello e avendo ben chiaro cosa serve per essere competitivi contro una squadra di livello in casa nostra ».



