Pistoia Basket, capitan Johnson si tira le orecchie: «Da me partirà il cambiamento»

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«Tempo di ambientamento scaduto». In casa Pistoia Basket Dominique Johnson non concede più alibi né a se stesso né ai compagni

Nessun alibi. Né per la squadra né per se stesso e dichiarazioni sincere e dirette necessarie come il pane in questo periodo di crisi.

«Siamo partiti con uno 0-5 e la situazione non è delle più rosee» questa la prima ammissione di Dominique Johnson, capitano del Pistoia Basket. «Stiamo combattendo con situazioni diverse che vanno da problemi fisici a quelli di adattamento – prosegue-. Ieri abbiamo svolto un allenamento proficuo e al termine abbiamo avuto un incontro di squadra per confrontarci sul momento negativo».

Migliore comunicazione per una migliore difesa è il sunto. «È normale che l’altra squadra segni e può succedere anche se difendi bene. Dobbiamo tenerlo a mente e non demoralizzarci. Dobbiamo rimanere uniti, la chiave è la comunicazione perché sennò non può esserci difesa».

In dubbio dopo la “caporetto” di Trieste, Ramagli ha avuto la conferma da parte della società. Anche il capitano della OriOra ha difeso il coach livornese: «È uno dei migliori con cui ho lavorato in Italia. Lui con il suo staff prepara uno piano partita articolato, dettagliato e valido, il problema è che non riusciamo a eseguirlo nel modo migliore come sarebbe nostro dovere. Dobbiamo ritenerci responsabili di queste mancanze nell’adempiere il piano partita e come squadra cercare di combattere sempre, altrimenti il lavoro dello staff è vanificato».

«Il periodo di adattamento è finito. Ho avuto una lunga conversazione con coach Ramagli – ammette – e so che devo essere il leader che finora non sono stato. So in cosa devo migliorare e da me può partire il cambiamento». 

Poi si rivolge ai compagni: «Il basket è un gioco di squadra e in questa squadra ci sono tanti giocatori alle prime armi in A. Serve tempo per abituarsi, è vero, ma adesso che siamo alla sesta giornata sta per scadere. Dobbiamo fare tesoro di queste cinque partite e migliorare. Soprattutto non ci dobbiamo abbattere alle prime difficoltà e prendere così tanti punti in avvio altrimenti siamo sempre costretti a rincorrere».

«Stiamo studiando bene l’avversario- conclude – ma la cosa più importante è focalizzarci su di noi, pensare più a noi stessi che agli altri. Sappiamo quali sono i commenti dei tifosi e anche a Trieste quando ci siamo girati verso di loro a fine partita non ci hanno nemmeno guardato ed erano girati di spalle: è stato un messaggio forte ma sta a noi cambiare la situazione».

MERCATO – Contro Cremona la OriOra potrebbe anche presentarsi con un giocatore in più. Già nella giornata di venerdì dovrebbe essere tempo di un primo innesto.

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino


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