Pistoia Basket, alla scoperta di L.J. Peak: dalla NBA sfiorata al salto in Europa

UN JOLLY IN GRADO DI DARE VALORE. Per Pistoia l’arrivo di L.J. Peak rischia di essere un vero e proprio colpo di mercato. La sensazione è che questa soluzione convenga ad entrambi: i biancorossi infatti si sono aggiudicati un giocatore di talento, molto bravo a fare tante cose anche senza essere un vero e proprio specialista in nessuna, per il giocatore americano invece l’opportunità di rilanciarsi in un contesto in cui può essere protagonista, in cui lavorare senza troppe pressioni addosso e in cui migliorarsi e mettersi in mostra per poi tentare un nuovo assalto alla NBA o a palcoscenici più prestigiosi in Europa.

L.J. Peak è un’ala dotata di un fisico che gli permette di marcare giocatori più lunghi, anche grazie ad una grande apertura di braccia. Il suo fisico è un’arma importante che riesce ad usare nelle due metà del campo. Ha la capacità di calamitare falli, predilige andare dentro al pitturato e quando tira con i piedi a terra ha ottime percentuali realizzative. Una sua peculiarità è la predisposizione alla difesa, un vero e proprio marchio di fabbrica per l’energia e l’efficacia con cui riesce a dedicarvisi. L.J. Peak ha anche buone doti di palleggiatore e dunque potrà certamente aiutare i registi biancorossi a portare palla oltre la metà campo quando gli avversari presseranno a tutto campo. Inoltre ha anche discrete qualità di passaggio ed è molto efficace nell’andare a canestro sui giochi di pick&roll quando può accoppiarsi con compagni in grado di aprire il campo con il tiro dalla lunga distanza.

Non bisogna però aspettarsi un mangiatore di palloni, ma piuttosto un atleta intelligente, capace di dare alla squadra quello di cui più ha bisogno in un determinato momento della partita. In pratica un killer, spesso silenzioso, capace di mettersi al servizio dei compagni esaltandone le peculiarità e lasciando il segno sulla gara in molti modi, anche poco appariscenti. Durante la sua permanenza al PalaCarrara lavorerà certamente per migliorare nel tiro da lontano, fondamentale in cui ha avuto un rendimento altalenante, oltre che per affinare il suo gioco rendendolo performante per l’Europa. La sfida per lui sarà quella di calarsi in una nuova realtà in cui sbocciare definitivamente, riuscendo finalmente a esprimere quel potenziale che lo ha reso uno dei prospetti più interessanti e futuribili al tempo dell’NCAA.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.


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