«Se avessimo difeso sempre come nel secondo tempo, avremmo potuto portarla a casa» dice coach Michele Carrea in sala stampa dopo la sconfitta del suo Pistoia Basket contro Trento
In una partita finita punto a punto avere la reale percezione del Pistoia Basket è quella di non aver dato tutto. Un rimpianto troppo grande. Anche coach Carrea parte proprio da questo nella sua disamina in sala stampa: «Nei primi due quarti c’è stata poca applicazione. L’approccio è stato negativo, anche se non catastrofico, comunque inevitabilmente non adeguato, anche perché poi va sommato con il gap tecnico e fisico che paghiamo con quasi tutte le avversarie».
«La realtà – prosegue – è che per metterci nelle condizioni di poter vincere a noi servono quaranta minuti veri e non è detto che bastino ». Pistoia ha comunque avuto il merito di provarci e di lottare per tutta la gara, pagando ancora una volta una serata al tiro disastrosa, culminata con un misero 5/23 dalla lunga distanza. «Una scelta che rifarei – dice Carrea – è quella di impedire a Gentile di coinvolgere gli altri tiratori. Tatticamente la difesa a zona non era performante vista l’abilità di alcuni loro giocatori senza palla. Fatichiamo quando giochiamo contro squadre di gamba e di corpo, ma il secondo tempo ci dice che se avessimo difeso con quella intensità anche nel primo, pur con una partita mediocre offensivamente, avremmo potuto portarla a casa. Abbiamo preso discreti tiri, seppur con meno ritmo rispetto a Sassari, purtroppo non sono entrati».
La variabile Gentile è stata determinante in una partita finita comunque all’ultimo tiro o quasi. «Non abbiamo difeso bene su lui, lasciandogli 11/11 da dentro l’area, facendogli segnare quasi tutti i canestri con la mano destra. Da questo punto di vista c’è anche grande demerito nostro, con la situazione che è migliorata solo quando lo abbiamo accoppiato con i nostri quattro, anche se a quel punto poi ci ha fatto male Kelly». Le due sfide casalinghe perse consecutivamente pesano, ma essendo solo la prima di ritorno la squadra avrà ancora tempo e modo per provare a sistemare la classifica.
«Il numero di partite davanti è ancora medio-alto, dobbiamo cercare di far più punti possibile, più avanti magari spereremo anche in qualche altro risultato – aggiunge il coach dei biancorossi a chiusura del suo intervento -. Per andare fuori a competere comunque serviranno quaranta minuti pieni di partita, cosa che contro Trento non siamo riusciti a fare ».



