Mercato Pistoia Basket, anche l’ipotesi di un italiano dalla A2 è tramontata

In conferenza stampa Vincenzo Esposito ha ammesso di aver chiesto un’ala piccola visto il forfait di Diawara. Il tempo stringe, le soluzioni scarseggiano e da stamani non è più possibile ingaggiare italiani dalla A2

Situazione mercato intricata in casa Pistoia Basket. Vincenzo Esposito avrebbe chiesto rinforzi, come ha confermato nella conferenza stampa che precede la trasferta di Torino, in attesa che la società vagli le (poche, pochissime) soluzioni a disposizione. A fare al caso dello staff, ovviamente, un’ala piccola.

Situazione economica a parte sono tre i fattori che legano le mani agli uomini di mercato della The Flexx Pistoia.

1) Mancanza di un visto
2) Scaduto il termine per i trasferimenti interni alla Legabasket
3) Scaduto il termine per i trasferimenti degli italiani dalla Serie A2

Questa la vera novità. Fino alle 11 del 30 marzo era infatti possibile prendere un giocatore dalla serie cadetta mentre adesso anche questa strada non è più percorribile. Resta plausibile solo l’ingaggio di un Bosman A.

PERCHÈ TORNARE SUL MERCATO

Le motivazioni del coach del Pistoia Basket sono chiare. Innanzitutto la salvezza non è matematica e quindi vorrà sicuramente tutelarsi. In secondo luogo non vuol far arrivare alla squadra il messaggio sbagliato. Terzo, mancano ancora sette partite e quindi c’è la possibilità di recuperare (parzialmente) terreno e di chiudere la stagione in crescendo. Un segno di correttezza nei confronti dei tifosi, che proprio come i giocatori, ce la metteranno tutta fino alla fine.

Una tesi che va confutata con la realtà dei fatti. Tra un settimana e spiccioli il discorso salvezza potrebbe essere chiuso. Se, nella migliore delle ipotesi, il giocatore arrivasse nel weekend o all’inizio della prossima settimana potrebbe dare una mano nella trasferta a Pesaro (decisiva). Se tardasse, bisognerebbe valutare proprio il risultato di quella partita. In caso di vittoria sarebbe davvero necessario spendere soldi?

Una questione che, chiaramente, divide addetti ai lavori e popolo biancorosso.

In chiusura, tornando alle dichiarazioni di Esposito, è vero che il quintetto con tre piccoli ha ben funzionato contro Venezia ma non può essere una costante. Le rivali studiano e non ci metteranno molto a trovare le contromisure a questo tipo di gioco. Proseguire senza innesti vorrebbe dire limitare i giochi offensivi e la pericolosità delle uscite dalla panchina.

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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