Pistoia Basket, non servono colpevoli ma soluzioni

Quanto di enorme era stato fatto dal Pistoia Basket fino al 22 dicembre, si è disperso con il passare delle settimane. Pesa come un macigno un disastroso primo quarto

L’eco della tragedia di Kobe Bryant ha distratto molta attenzione dalla rumorosa sconfitta di Pistoia contro Treviso. Una gara in cui si è vista una Pistoia dai due volti opposti, distratta e remissiva nel primo periodo, battagliera e garibaldina nel terzo. Poli contrapposti in cui però l’inizio pesa e preoccupa molto di più rispetto alla carica di ottimismo con cui l’OriOra aveva quasi completato la rimonta nella seconda parte di gara. Tra i due però è facile capire quale meriti maggiori riflessioni.

DISASTROSO PRIMO QUARTO In sala stampa coach Carrea ha messo sul piatto tanti temi. Principalmente ha puntato il dito proprio sul primo periodo e su quel parziale iniziale di 6-0 praticamente a partita nemmeno iniziato, ed anche in generale su tutta la prima frazione. Colpe dei giocatori in campo, che hanno completamente sbagliato la partita per approccio e atteggiamento, con la promessa, nemmeno tanta velata, di un confronto duro tra staff tecnico e gruppo alla ripresa dei lavori. Non è però esente dal coach, che ha visto la sua squadra andare alla deriva nel primo quarto senza riuscire a porre correttivi efficaci nell’immediato. Il suo primo time out è arrivato dopo 6′ e 13″, con la squadra sotto 17-10. In quel momento Carrea ha messo mano anche al quintetto iniziale, richiamando il panchina Petteway e D’Ercole. La scialuppa biancorossa però, in meno di quattro minuti, ha continuato a imbarcare acqua, anche più di prima, terminando la prima frazione con un parziale di 12-3 in favore degli ospiti, che unito ad un avvio da film horror ha di fatto compromesso tutta la serata.

BOCCIATURE? Il fatto che D’Ercole e Wheatle abbiano giocato rispettivamente sei e dieci minuti corrisponde ad una bocciatura, almeno temporanea, dei due? La domanda è legittima, specie dopo il grande sforzo del terzo periodo per rientrare realizzato con soli sette giocatori, spremuti nella seconda parte di match. Tra i due preoccupa soprattutto il rendimento di Lollo, mai pienamente all’altezza del compito e delle aspettative di una squadra che si aspettava da lui qualcosa di più di quanto visto fino ad oggi. Vista l’età e il curriculum non si può parlare di scommessa, casomai di grossa delusione, ricordandosi comunque che non sono certo tutte sue le colpe e che le responsabilità dei risultati sono certamente da spartire con tanti altri biancorossi.

NON COLPEVOLI MA SOLUZIONI Come spesso accade, dopo partite del genere si scatena la caccia alle streghe, sperando pure di vedere saltare qualche testa. Di sicuro la sconfitta è pesante e rischia di lasciare il segno, molto più di tutte le altre sin qui incassate in questa stagione, ma alla seconda giornata di ritorno non ha senso far volare più stracci di quelli comunque necessari. La riflessione è doverosa, guai però a farsi prendere dal panico proprio adesso, sbagliando o affrettando improvvisamente un’eventuale mossa che a questo punto diventa il bivio centrale di tutta la stagione. Ci si augura che le riflessioni non manchino in casa Pistoia Basket, con la speranza che siano comuni e sentite come necessarie da tutte le sue componenti. Probabile però che diventi il prossimo impegno quello deputato all’ultima parola. A Roma quindi per avere una cartina di tornasole sullo stato di salute del gruppo e per stilare una improrogabile classificazione dei problemi, stabilendo quali debbano essere quelli prioritari da risolvere e soprattutto il modo in cui farlo.

VANTAGGIO SPRECATO Il guaio grosso è che quanto di enorme era stato fatto fino al 22 dicembre, giorno della quinta vittoria casalinga consecutiva, è rimasto lì, disperdendosi con il passare delle settimane. Tutto da rifare quindi, con la consapevolezza che con due ma anche forse solo una vittoria in più l’aria sul PalaCarrara sarebbe stata meno pesante. Recuperare con la trasferta di Roma e la gara casalinga con Reggio, gli ultimi due impegni prima della lunghissima pausa di febbraio, appare molto complicato, considerando soprattutto lo stato di salute e la testa della squadra. Ragion per cui diventa fondamentale agire, o quantomeno individuare possibili linea di azione da seguire per arrivare al tour de force di marzo e aprile con qualche possibilità di giocarsi fino in fondo la salvezza.

LE ALTRE La classifica per l’OriOra è rimasta immutata almeno dietro, dato che Pesaro riposava e Trieste è stata affondata in casa da Milano. Quindi Pistoia rimane appaiata all’Allianz in classifica e la Carpegna Prosciutto desolatamente ultima con due punti in diciotto partite. Il problema è che davanti le altre corrono e scappano tutte vie. Treviso, vincendo lo scontro diretto con Pistoia si è portata a quota 14, un +6 virtuale grazie allo scontro diretto a favore dei veneti. L’unica altra squadra in vista è la Virtus Roma, anche lei a quota 14 punti. Domenica ci sarà proprio la sfida tra la squadra di coach Carrea e i capitoli, perdere vorrebbe dire quasi certamente rimanere impantanati in una lotta a due logorante con Trieste, in cui comunque Pistoia sarebbe svantaggiata anche solo per mezzi e possibilità.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Silvano Fedi in evidenza: vittoria a Seano e numeri top per la Pistoia-Abetone

Trionfo di Mirko Tondini alla Corri Seano, ottimi piazzamenti per la Silvano Fedi e oltre 200 iscritti per...

Estra, David senza filtri: «Ho salvato il Pistoia Basket dal fallimento»

Il presidente dell'Estra: «Ho investito milioni perché amo questa città e la sua gente, anche se credo che...

Pistoia, Strobl suona la carica: «Dobbiamo combattere fino alla fine» 

Il presidente David: «Dovevamo cambiare». Il neo coach si presenta: «La difesa deve essere la nostra identità. Conterà...

La T Gema saluta Gianmarco Gulini: firma con la Tarros Spezia

La guardia classe 2002 aveva fin qui collezionato appena 6 minuti sul parquet. Concluderà la stagione in Liguria Le...