Trasferta in terra pugliese per il Pistoia Basket, che affronta una squadra reduce dalla migliore annata della sua storia. Banks e Brown i punti di riferimento di Brindisi
Dopo un’annata strepitosa come quella passata, a Brindisi si è deciso di costruire su basi solide, confermando molti elementi importanti. Del resto i risultati ottenuti parlavano chiaro: la finale di Coppa Italia e quinto posto in stagione regolare con un record di 18 vittorie sono qualcosa di estremamente prezioso per una società come quella pugliese. Per questo in estate, alla corte di coach Frank Vitucci, è stato confermato soprattutto l’asse play-pivot composto da Adrian Banks e John Brown. Per allestire un gruppo in grado di essere competitivo anche in Europa sono arrivati stranieri già esperti del campionato italiano come Kelvin Martin e Tyler Stone, oltre a italiani di sicuro rendimento come Gaspardo, Iannuzzi e Campogrande. Le scelte stanno già pagando perché per il momento la squadra pugliese veleggia al secondo posto in campionato (6 vinte e 2 perse) alle spalle della perfetta Virtus Bologna, in Basketball Champions League invece ha un bilancio è di tre vinte su sei partite giocate. L’ultimo centro europeo l’Happy Casa lo ha ottenuto proprio mercoledì al PalaPentassuglia, dove si è imposta sul Falco Szombathely grazie ai 19 punti di Stone e da una grande prova corale con ben cinque giocatori in doppia cifra.
IL QUINTETTO. La squadra ruota intorno ad Adrian Banks, che in questa prima parte di campionato sta avendo numeri davvero fenomenali: oltre venti punti di media (20,6), conditi con 4,6 assist e 4,5 rimbalzi, per un giocatore che ormai è diventato tra i più completi e performanti del campionato. Il capitano dei biancoblù, 33enne, sta vivendo letteralmente una seconda giovinezza, tira da tre punti con oltre il 47% e il tifo pugliese ormai è letteralmente ai suoi piedi. Nello spot di guardia c’è Darius Thompson, americano del Tennesse, classe ’95, compagno di college di Justin Johnson, alla sua seconda avventura europea. Lo scorso anno era in Olanda, al Leida, dove tra campionato e Europe Cup ha messo insieme 54 partite, segnando 20 punti, smistando 4,9 assist e catturando 4,4 rimbalzi in 36′ di utilizzo medio a partita. In Puglia numeri e responsabilità sono diverse, ma comunque riesce a portare in dote 12,4 punti e 1,7 assist ad allacciata di scarpe, tirando con il 50% da tre punti. A completare lo starting five della squadra di coach Vitucci è Kelvin Martin, ala della Georgia, alla sua quarta avventura in Italia dopo aver indossato le canotte di Agrigento, Cremona e Virtus Bologna. Con le Vu Nere lo scorso anno in campionato viaggiava a 6,6 punti e 3,8 rimbalzi in 20′ di utilizzo medio. Adesso, con più responsabilità, gioca 30′ a incontro, segnando 9,4 punti arricchiti da 2,1 assist e 5,9 rimbalzi. Da ala grande si muove l’ex Cantù Tyler Stone. Dopo essere sbarcato nel campionato italiano la passata stagione a febbraio, il lungo nativo di Menphis sta garantendo a Brindisi 13,3 punti e 6,6 rimbalzi ogni domenica. Accanto a lui c’è il riconfermatissimo John Brown, centro atletico e mobile per cui la società pugliese ha fatto letteralmente i salti mortali pur di riuscire a trattenerlo. Habitué dei parquet italiani (in carriera avventure anche a Roma e Treviso), dopo un’annata strepitosa chiusa con 14,3 punti e 6,4 rimbalzi di media, anche in questo primo scorso di stagione ha mantenuto il trend, come dimostrano i 15,2 punti e 5 rimbalzi a partita.
LA PANCHINA. In regia a dare minuti di respiro a Banks ci pensa Alessandro Zanelli. Classe ’92, alla seconda stagione in Puglia resta in campo 17,4′, durante i quali produce 4,8 punti e 2,4 assist. Il cambio della guardia è l’ex avellinese Luca Campogrande (3,4 punti a gara), mentre a completare le rotazione nel pacchetto esterni c’è il classe ’94 Iris Ikangi, al debutto nella massima serie dopo diverse stagioni al piano di sotto. Non mancano le alternative nel pacchetto lunghi dove un ruolo importante lo ricopre l’ex Pistoia Basket Raphael Gaspardo che in 17,1′ produce 6,1 punti con anche 3,1 rimbalzi. Da centri agiscono anche Antonio Iannuzzi e e Riccardo Cattapan, che in due mettono insieme poco meno di sette minuti. A disposizione, con un gettone fino a fine mese, c’è anche il centro tedesco Bogdan Radosavljevic, arrivato a inizio stagione per tamponare la momentanea assenza dell’infortunato Stone e poi rimasto come straniero di coppa, essendo Brindisi strutturata per il campionato con la formula del 5+5.
L’ALLENATORE. Da due stagioni sulla panchina di Brindisi, Francesco “Frank” Vitucci sembra aver trovato il luogo ideale per la sua pallacanestro. Veterano della Serie A, quando è arrivato in Puglia nel 2017 con la squadra ultima in classifica, con due punti dopo dieci partite. Da lì è partita una cavalcata che è valsa una finale di Coppa Italia e l’Europa al club pugliese. Classe ’63, ha iniziato come allenanore nelle giovanili della Reyer Venezia, passando poi alla prima panchina della prima squadra con cui è stato promosso in A1 nel 1996. Da lì tante altre soddisfazioni, passando per piazze storiche del nostro basket come Imola, Scafati, Treviso, Avellino, Varese e Torino.



