Al coach livornese non è piaciuto l’atteggiamento del suo Pistoia Basket, reo di aver mollato la presa troppo presto facendo dilagare la Reyer Venezia: «Gli errori non devono intristirci»
Alessandro Ramagli non ha per niente digerito i 28 punti di gab subiti dal Pistoia Basket all’esordio stagionale casalingo contro la Reyer Venezia. “Non voglio rivedere una squadra così remissiva – ha esordito il coach livornese – non possiamo fustigarci per i nostri errori. È vero, abbiamo sbagliato tiri puerili da sotto; è vero, abbiamo subito qualche canestro facile. Ci può stare tutto, quello che non può e che non deve accadere è che la squadra s’intristisca”. Anche perché un conto è con Venezia, che magari avrebbe vinto lo stesso, ma se dovesse ripetersi in altre situazioni… “C’è il rischio di portarsi dietro questo atteggiamento anche nelle partite che contano davvero – ha concordato – non dobbiamo mai mollare la presa, occorre continuare a giocare dopo gli errori come se nulla fosse”.
Insomma, al di là delle due sconfitte consecutive, a preoccupare il coach è la mentalità: “Dobbiamo essere una squadra brutta, cattiva e sporca, che tira manate e fa falli – ha ribadito Ramagli – non può esistere che finiamo il quarto periodo senza andare in bonus. Quello dobbiamo essere e quello siamo stati in preseason – ha proseguito – quindi adesso è obbligatorio risintonizzarci sulle nostre frequenze. Anche se è alta la montagna va provata a scalare – ha concluso – altrimenti in futuro succederà che anche le colline ci sembreranno picchi invalicabili”.



