Pistoia Basket senza benzina. Venezia chiude presto la pratica

Il Pistoia Basket torna dal Taliercio sconfitto 95-72 da Venezia. Un punteggio finale fin troppo severo per la truppa di Ramagli che finché ha avuto energia è rimasta in partita e anche in vantaggio

Sarebbe stato difficile vincere al completo, figuriamoci senza un americano. In quintetto c’è un ragazzo che si farà come Riccardo Bolpin ma che per adesso è tutto da fare e che Venezia ha mandato a farsi le ossa proprio in Toscana. Già questo la dice lunga sulla differenza tra le due squadre. L’impresa è poi resa ancora più ardua da un Peak che decide di prendersi una serata di pausa. Nell’accezione negativa della frase visto che chiude con 5 punti e 5 perse in 32′.

Il Pistoia Basket tiene botta nel primo tempo ma nella ripresa la stanchezza e il minor tasso qualitativo non permettono ai biancorossi di perdere con l’onore delle armi. Il parziale del secondo tempo dice 51-28, quello finale 95-72 dopo lunghi minuti di pura accademia.

In classifica cambia poco. Perdono Torino (a 8 con Pistoia), Reggio e Pesaro. L’unica ad allontanarsi è Cantù.

BUON AVVIO

Ramagli pesca subito Gladness dalla panchina ed è l’unica mossa possibile per contrastare sotto canestro Vidmar prima e Watt poi e il primo vantaggio arriva già dopo 4’ di gioco (4-6) per poi toccare il +6 in due occasioni, l’ultima al 9’ (15-21) con la tripla di KJ. 

Nonostante Venezia riesca a rimetterla in piedi a cavallo della prima sirena (23-23), il Pistoia Basket vola con Auda – unico biancorosso in doppia cifra del primo tempo (14) – e tiene la testa avanti, scrivendo +7 al 15’ (29-36). La difesa, però, non è quella del quarto precedente e alla fine con 24 punti subiti e il controllo dei tabelloni perso per la Oriora non è semplice arginare la rimonta dei lagunari, che all’intervallo lungo hanno trovato la parità sul 44-44. Pochi secondi prima, con Haynes lasciato libero di concludere, l’Umana aveva anche superato la truppa di Ramagli (42-40).

RESA DEI CONTI

Il terzo quarto è quello che in cui i nodi vengono al pettine. La rotazione di Pistoia è ridotta all’osso visto che Kerron Johnson e Auda devono tirare il fiato e Peak è panchinato in quanto in serata “no”. Con Bolpin, Della Rosa e Martini a gestire il gioco, Krubally e Gladness a lottare sotto, la OriOra cede il passo a Venezia che al 30’ chiude sul +13, 67-54. Fatale un’altra rotazione, quella difensiva, perché Mazzola è libero di concludere. Nel mezzo c’è un parziale di 16-3 che ribalta il match e lo porta dal 46-50 in favore del Pistoia Basket al 62-53 del 29’.

Le motivazioni sono da ricercare più che altro sul piano fisico. Per una OriOra molto corta la spia rossa del serbatoio si accende presto e contro un roster zeppo di talento come quello di Venezia -seppur priva di Daye – sarebbero invece servite tutte le energie per provare a rimetterla in piedi. Così non è e allora al 34’ la quarta tripla di serata di Mazzola manda i titoli di coda in anticipo e porta i padroni di casa sul+20, 77-57.

TABELLINO

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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