L’ultimo Esposito è al miele: «Pistoiese adottato. State vicino al Pistoia Basket»

Poco prima di volare a Sassari, coach Esposito ha dato un ultimo saluto al popolo del Pistoia Basket. «Spero che Pistoia possa diventare più forte e che Vincenzo possa tornare» il pensiero del presidente Maltinti

Sono pochi i casi in cui il sequel di un film è meglio del primo episodio. El Diablo 2, però, ha dato decisamente più soddisfazione della sua avventura pistoiese da giocatore. Arrivato con tutto da dimostrare, in tre anni ha dimostrato tutto.

E adesso che la stagione è terminata e la si può guardare con distacco, l'”era” di Esposito al Pistoia Basket è stata a dir poco strepitosa. All’indomani della sua firma con un’altra società un po’ di malinconia è lecita. Due qualificazioni ai playoff in tre anni, la Coppa Italia e le prime settimane in cima alla classifica di Serie A, alle quali si unisce il premio di miglior allenatore della stagione 2016-17. Chi arriverà dopo di lui troverà un’eredità davvero pesante.

«Per motivi di salute ho dovuto allungare i tempi della conferenza stampa» spiega Vincenzo Esposito, dato che l’ultimo saluto al popolo biancorosso è arrivato solo dopo la sua firma con la Dinamo Sassari.

Poi la conferenza entra nel vivo: «Con i ringraziamenti potrei scrivere un libro, ma per racchiudere tutto posso dire che nella vita ho avuto due grosse fortune. La prima circa 18 anni fa, quando da giocatore sono finito a Pistoia. Era un momento difficile della mia carriera e quella scelta mi cambiò la vita. La seconda è quella di aver firmato da allenatore per questa società, che ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di allenare. Persone che prima di occuparsi di Esposito allenatore si sono interessate all’Esposito persona. Se non avessi avuto intorno questo ambiente non avrei raggiunto certi traguardi».

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«Pistoia rimarrà per sempre come una seconda casa – prosegue – questa è la verità. Quello che ho vissuto rimarrà dentro di me e va al di là di ciò che è successo in campo». Poi chiosa con un appello ai tifosi: «Il Pistoia Basket ha bisogno del sostegno di tutti. Si dovrà stare vicino al nuovo allenatore, alla squadra e alla società se ci sarà qualche nuovo dirigente. Sarà importante continuare a sostenere Pistoia, lo farò anche io, ormai un pistoiese adottato».

Sul futuro: «Con Sassari non ho ancora avuto modo di affrontare questioni tecniche, adesso andrò là sei giorni e inizierò a conoscere l’ambiente».

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino


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