Alle 18:30 il Pistoia Basket va alla caccia contro la Virtus Bologna del quarto successo di fila. «Loro non sottovaluteranno l’impegno, visto il momento di difficoltà. In più hanno un roster forte e profondo: per batterli dovremo controllare i rimbalzi e le palle perse”, sottolinea Alessandro Ramagli
Controllo dei rimbalzi e delle palle perse: questo il piano partita del Pistoia Basket, che stasera (ore 18:30) ospita una Segafredo Virtus Bologna ferita dalle tre sconfitte consecutive raccolte fra campionato e Champions League. Occhio però, perché i risultati possono ingannare: quella allenata da Pino Sacripanti resta una grande squadra, come sottolineato in conferenza stampa da coach Alessandro Ramagli. «Affrontiamo una formazione forte e profonda e che non sottovaluterà l’impegno, visto il momento di difficoltà. Bologna ha a disposizione giocatori di altissimo livello, americani e italiani esperti, e alcuni giovani in rampa di lancio che ben conosco»,
Già, perché quella contro gli emiliani non può essere una gara come tutte le altre per l’allenatore biancorosso. «Come la vivrò? Sarà un piacere ritrovare la Virtus. Non ho il dente avvelenato, mi godrò la sfida, senza che il mio trascorso sotto i Portici possa incidere nelle motivazioni dei giocatori», Giocatori che hanno un preciso compito, affidato loro da Ramagli. «Devono elevare il proprio livello, non solo dal punto di vista qualitativo, ma pure da quello mentale. Occorre dare un certo valore a ogni possesso, senza stare a guardare il tabellone, che può diventare un nemico. Solo così si può pensare di uscire vincitori dal campo».
Approfondendo il tema tattico del match, per il Pistoia Basket sarà fondamentale ripartire dalla prestazione difensiva offerta contro Brescia. Specie perché Bologna può contare su due bocche da fuoco mica male come Pietro Aradori (16.8 ppg) e Kevin Punter (15.2 ppg), entrambi capaci di segnare sia sugli scarichi dei compagni che dal palleggio. A fare la differenza saranno come sempre i dettagli: nello specifico, come affermato da Ramagli, i rimbalzi e le palle perse. I bianconeri sono la miglior squadra del campionato in quest’ultima voce, mentre l’Oriora la terza peggiore. Molto più equilibrato il confronto statistico sotto le plance, con Pistoia che cattura di media 34.7 rimbalzi, contro i 34.4. di Bologna, anche se è importante ricordare come Ousmane Krubally sia il leader individuale di questa classifica.
QUI BOLOGNA
«Andiamo a giocare contro Pistoia, che ha vinto le ultime tre partite, cambiando radicalmente l’entusiasmo e il sistema difensivo – il commento alla vigilia di coach Sacripanti – Il nostro non è un momento favorevole dal punto di vista dei risultati, ma durante la stagione può capitare: bisogna essere forti e avere un impatto duro, per portarla a casa. Devo dire che torniamo da una trasferta di Coppa da cui non sono arrivati due punti, ma secondo me abbiamo sfoderato una prestazione di alto livello. In questo momento ci manca il colpo del ko, quando andiamo in vantaggio e non riusciamo a chiuderla. Ne siamo consapevoli e lavoriamo per risolvere questa situazione. Dopo la gara di Klaipeda abbiamo fatto un paio di buoni allenamenti, l’unica defezione è quella di M’Baye, che non è stato bene, e vedremo domani se riuscirà ad esserci. Ha avuto un attacco influenzale».
Un’assenza questa che peserebbe eccome nell’economia della partita, anche se con o senza l’ex Milano, Bologna resta una grande squadra e batterla per il Pistoia Basket rappresenterebbe un altro mattoncino fondamentale nella rincorsa alla salvezza.



