L’influenza ferma gli allenamenti di Pistoia, Brienza: «Affrontare queste avversità è un’occasione per crescere»
Per la 7ª giornata della Serie A1 23/24, Pistoia farà visita alla UNAHOTELS Reggio Emilia. La formazione guidata da coach Priftis si trova al momento in zona play-off con un bilancio di 4 vittorie e 2 sconfitte. Un’ottima partenza per la squadre reggiana rafforzatasi e rilanciatasi dopo uno scorso campionato chiuso con una salvezza sofferta.
SETTIMANA COMPLICATA
Estra arriverà all’appuntamento forte di due vittorie consecutive ma con un’ultima settimana di allenamento davvero pessima per le condizioni dei suoi giocatori.
«Le vittorie ci sono servite a muovere la classifica e dare un senso al lavoro. Ci siamo goduti il lunedì post Venezia ma già martedì siamo tornati i soliti underdog. I voli pindarici fanno male dobbiamo ragionare partita per partita e restare sul pezzo. Sappiamo quale sia la quota salvezza ma non dobbiamo farci assillare dai numeri».
«Purtroppo questa è stata la peggior settimana a livello di allenamento degli ultimi 3 anni – ha ammesso amaramente Brienza -. Ci siamo allenati poco o niente causa influenza e non abbiamo potuto sfruttare questa carica appieno. Abbiamo studiato Reggio da un punto di vista teorico più che pratico. I ragazzi comunque hanno recuperato quasi tutti, saremo verosimilmente al completo».
L’AGGRESSIVITÀ DI REGGIO EMILIA
Fatto il conto con le difficoltà della settimana, coach Brienza ha poi parlato di Reggio Emilia. Una formazione dal roster molto forte, allenata molto bene e con potenzialità davvero elevate. «Reggio Emilia è una squadra eccellente con allenatore di altissimo livello, americani di grande valore e italiani funzionali per il progetto tecnico – ha detto -. Si tratta di una vera mina vagante. Hanno qualità tecniche e tattiche, per noi sarà una partita difficile. In più vengono da una sconfitta, rientrano in casa dopo due trasferte e avranno voglia di ripartire».
«Si tratta di una squadra estremamente atletica e fisica – ha aggiunto il tecnico biancorosso -. Mettono sul parquet una difesa aggressiva il che li porta a recuperare moltissimi palloni. Giocano tanti contropiedi facendo tanti punti in situazione di 2vs1 o 1vs1. In più hanno individualità di altissimo livello, penso ovviamente a Galloway ma anche Weber e Atkins per nominarne qualcuno».
Come affrontare Reggio Emilia? Nelle condizioni in cui verte Pistoia sarà davvero complicato affrontare una squadra che fa dell’energia la sua arma principale, ancor più perché la stessa formazione biancorossa sfrutta molto l’intensità della sua difesa per vincere. La gara di domani sarà un’occasione per crescere ancora. «Sarà difficile mascherare una nostra condizione non perfetta contro Reggio Emilia. Arrivarci così non è il massimo ma nell’arco di una stagione può capitare. Sarà uno stimolo per i ragazzi stessi, uno step ulteriore nella capacità di saper gestire l’imprevisto e la problematica. Sarà un momento di crescita per la squadra, prendiamo queste avversità come un’occasione di crescita. Senza dubbio usciremo dal PalaBigi con un’esperienza in più sulle spalle».
«Hanno grande energia e per questo servirà tanta attenzione nel limitare le palle perse – ha proseguito poi sul lato strategico – . Cercheremo di mantenere il controllo del ritmo, facile a parole sicuramente meno a fatti. Proveremo a difendere a metà campo e togliere loro punti facili. Loro tirano tutti molto bene da fuori, proveremo a dargli meno vantaggi possibili. Dovremo dargli meno soluzioni di squadra e più individuali».
VARNADO E MOORE TOP SCORER
A guidare la classifica dei migliori realizzatori del campionato ci sono Jordon Varnado e Charlie Moore, quest’ultimo anche secondo per valutazione. Una dimostrazione palese della qualità dei due ragazzi nonché della bontà del lavoro estivo della direzione tecnica e di quello in palestra di questi mesi. Non solo difesa, tutta il roster di Pistoia si sta dimostrando molto forte anche in attacco.
«Avere il roster al completo ci dà armi in più. I nostri americani hanno del potenziale e tanta qualità – ha detto a proposito Brienza -. Aver fatto 3-4 settimane di allenamento in un certo modo ci ha aiutato a trovare i meccanismi giusti. Chiaro poi che in questi numeri ci speri. I ragazzi quando stanno bene possono esprimersi al massimo livello».
«È chiaro anche che poi gli avversari iniziano a conoscerti e lì bisognerà essere bravi fare un altro step. Capiterà che non ci permetteranno più di fare certe cose e dovremo trovare un’alternativa credibile. I ragazzi però in questo hanno grande propensione al lavoro».
Chiosa infine sul filo che lega Pistoia e Reggio Emilia, squadre in cui ha entrambe militato Joe Bryant, padre del compianto Kobe. «Un bel legame che unisce le due società e le due città, Kobe è un riferimento per la pallacanestro globale. Sicuramente una cosa piacevole e bella da ricordare».



