Il coach della San Giobbe elogia il lavoro del Pistoia Basket: «Il movimento dovrebbe prendere spunto. La loro continuità è il segreto del successo»
«Per il momento, Pistoia si è dimostrata di gran lunga la squadra più forte del Girone Rosso. Non solo per numeri, ma anche per la qualità del gioco, del roster e dell’allenatore. A mani basse, è quella che mi ha impressionato maggiormente». Non ha dubbi Giovanni Bassi: domenica, la sua Chiusi sarà attesa dallo scontro più duro che le potesse toccare in questa fase della stagione. E per lui, che da giocatore è stato guardia di Olimpia Pistoia e Pistoia Basket (di cui è stato anche capitano per un paio di anni, quelli in B2 e in B d’Eccellenza), sarà come sempre un’emozione rimettere piede al PalaCarrara da avversario.
Emozione che dovrà essere lasciata da parte domenica (palla a due alle 18): di fronte c’è la capolista del raggruppamento, nonché la miglior difesa dell’intera Serie A2 e il terzo attacco più prolifico del Girone Rosso.«Sappiamo che bisogna essere perfetti per provare a stare in partita. Ma noi abbiamo bisogno di punti e quindi combatteremo con tutto quello che abbiamo – sottolinea l’allenatore ex Bottegone, Empoli e Palermo – Veniamo da due vittorie estremamente importanti, dato che abbiamo perso le prime cinque gare disputate. I ragazzi hanno sempre lavorato bene e anche quando abbiamo perso, abbiamo lottato fino alla fine. Il clima è sereno, ma la strada è ancora lunga». A dare una mano alla San Giobbe è arrivato quel Daniel Utomi che dalle parti di via Fermi si ricordano molto bene dalla passata stagione.«Utomi ci ha dato fisicità e personalità. Ovviamente dobbiamo ancora inserirlo perfettamente nel sistema del gioco, ma già adesso ci garantisce una doppia dimensione che prima non avevamo».
Tornando a Pistoia, Bassi ha parole al miele per la società di Massimo Capecchi, di cui ne elogia il recente modus operandi.«Pistoia rappresenta un esempio per tutto il movimento italiano. Costruire gruppi e farli lavorare insieme per più stagioni come ha fatto la società biancorossa, mantenendo il solito allenatore e il solito staff, ti porta dei risultati. La grande forza della Gtg – continua il coach di Chiusi – è quella di aver confermato Nicola Brienza, che sta dimostrando di meritare la Serie A1. In più c’è il gruppo di italiani, più Wheatle, che è lo stesso rispetto allo scorso anno. Si vede che hanno una confidenza incredibile in campo. Confidenza che viene dal fatto di aver giocato tante partite insieme. Basta vedere l’inserimento di Zach Copeland: sembra che sia stato sempre in quella squadra».
Si può quindi pensare a un Pistoia Basket serio candidato per lottare per la promozione?«Il livello medio del girone a mio avviso si è alzato, però in alto non vedo le super potenze che c’erano nella scorsa annata, o comunque la qualità si è leggermente abbassata. Pistoia, Udine, Cento e Forlì sono comunque grandissime squadre – conclude Bassi – La Gtg di queste è quella che ha espresso la pallacanestro migliore, quindi sono convinto che se la potrà giocare con tutte le formazioni di vertice».



