Il primo successo casalingo coincide con il pesante scalpo a Venezia. Pistoia confeziona una piccola impresa con dedica alla Toscana
L’esaltazione non è ancora cessata. Il day after al trionfo di Pistoia contro la capolista Reyer Venezia lascia ancora i brividi a fior di pelle. C’era bisogno di una partita speciale e i ragazzi di Brienza sono andati persino oltre.
Domata una formazione fino a ieri imbattuta in Serie A1 e magari restituito, almeno per un paio d’ore, un sorriso a chi ha vissuto giorni terribili. “Una piccola impresa per la Toscana”, ha detto il coach di Estra a fine gara.
SETTIMANA D’ORO
Espugnata Brindisi e sconfitta Venezia nel giro di una settimana. Pistoia si è ripresa con gli interessi quanto lasciato per strada nelle prime uscite stagionali in Serie A1. Ha senz’altro pesato sulle spalle il rammarico accumulato tra Varese e Trento, ormai però definitivamente scrollato di dosso. Prima la vittoria nello scontro diretto al PalaPentassuglia, poi la prima affermazione di fronte al focoso pubblico del PalaCarrara.
Una settimana d’oro iniziata con l’eliminazione dello 0 dalla classifica e conclusa con lo scalpo più pesante. Il primo successo ha sbloccato Estra che nel giro di una settimana si è ripetuta conquistando il primo trionfo casalingo. Due vittorie consecutive che la fanno risalire al 13° posto in classifica con 4 punti, lasciandosi alle spalle oltre a Treviso e Brindisi ancora senza vittorie, anche Sassari ferma a 2. Proprio i sardi saranno la prossima avversaria tra le mura amiche, non prima però di aver fatto visita a Reggio Emilia.
ENERGIA AL POTERE
La parola d’ordine è sempre la stessa, da oltre due anni a questa parte: energia. Un mantra ormai legato indissolubilmente alla formazione allenata da Nicola Brienza. Pistoia è scesa sul parquet del PalaCarrara con un’intensità tale da toccare forse picchi mai visti quantomeno in queste prime sei uscite. Gli otto giocatori – numero da sottolineare contrapposto ai 10 a referto per Spahija – impiegati contro Venezia sono sembrati a tratti indiavolati.
Una pressione costante e aggressiva con attimi di una ferocia unica nel momento di massima spinta. La Reyer è stata travolta dall’impeto biancorosso restando al di sotto delle sue medie offensive in special modo per quanto visto sul perimetro. Gli esterni orogranata non hanno mai avuto il tempo e lo spazio di prendersi tiri aperti, chiudendo con un misero 6 su 35 da oltre l’arco (17,1%). Merito di una difesa di Pistoia brillante e concentrata, la cui unica nota dolente resta qualche sofferenza in zona rimbalzo il cui divario si è comunque assottigliato rispetto alle scorse gare (39 a 45).
IL TRIDENTE MADE IN USA
Lo aspettavano tutti da inizio stagione e lui, appena ha potuto, non si è fatto attendere. Finalmente tornato al top della condizione, Jordon Varnado ha firmato la miglior prestazione in carriera in Serie A1, migliorando ulteriormente quanto visto a Scafati. Non solo, per lui è la prima prova maiuscola in massima serie di fronte al popolo biancorosso, col quale ha vissuto una serata in perfetta simbiosi il cui culmine si è toccato alle tre bombe di fila nel terzo periodo.
Il numero 23 si è preso la copertina di serata, la punta di diamante di un tridente made in USA da stropicciarsi gli occhi. Con essa, Varnado ha conquistato anche la palma di miglior marcatore del campionato, scavalcando di pochissimo il compagno di squadra Charlie Moore. Una graduatoria in cui poco più sotto troviamo anche Payton Willis. Un terzetto da faville che sta letteralmente trascinando l’attacco di Pistoia. Non è però da lasciar fuori la risposta avuta dal blocco italiano. Prove solide, aggressive, di carattere. Tutti hanno inciso, tutti hanno collocato il proprio tassello.
CAVALCARE L’ENTUSIASMO
Cancellati i – pochi per fortuna – pensieri disfattisti aleggiati dopo quattro sconfitte consecutive, adesso è il momento di cavalcare l’entusiasmo. Le due vittorie hanno caricato l’ambiente al massimo e questo servirà per continuare a spingere e proseguire su quanto tracciato. La squadra è in fiducia ed ispirata ma le insidie in un campionato così imprevedibile restano dietro l’angolo.
La possibilità di aprire un filotto è stuzzicante, ci sarà da fare i conti innanzitutto con una Reggio Emilia autrice di un ottimo inizio. Attenzione però a non esagerare, la squadra dovrà rimanere con i piedi per terra e mantenere un’elevata concentrazione.
UNA PICCOLA IMPRESA PER LA TOSCANA
A fine partita la commozione sul volto di Nicola Brienza è stata palpabile anche attraverso lo schermo. I drammatici giorni vissuti dalla Toscana hanno colpito tutti nel profondo dell’animo. Una Regione messa in ginocchio in poche ore dalla furia dell’acqua e del fango. Ore di terrore che, per quanto possibile, sono state affiancate da alcuni attimi di effimero sollievo.
Uno dei valori dello sport nella sua essenza più pura. La vittoria di Pistoia ha restituito parzialmente il sorriso, permettendo di distogliere lo sguardo, anche se solo in minima parte, dalla distruzione a cui abbiamo assistito. I complimenti sono d’obbligo per le due tifoserie. Rispettose e sportive, come le proprie squadre e i propri allenatori. Nel pre partita – e poi anche nel post – era già stato coach Spahija a dimostrare vicinanza alla popolazione colpita. Nel finale è stato Brienza a lasciarsi andare alle emozioni, dedicando l’impresa compiuta alla Toscana intera.



