Pesaro interrompe la striscia di Pistoia. Moore e Willis giocano un tempo a testa, il rientrante Hawkins convince a metà
PAYTON WILLIS 7: dopo un ottimo approccio la guardia di Fayetteville scende di tono nel corso del primo tempo, perdendo precisione soprattutto da oltre l’arco. È però lui a guidare l’attacco di Pistoia per tutta la ripresa salendo anche di prestazione in difesa dove sporca le giocate avversarie. Chiude con 19 punti confermandosi sulle sue eccellenti medie. Se da 3 il suo 3/7 è un referto normale per come ci ha abituato, il 5/5 dall’area conferma il suo essere una minaccia da ogni parte del campo.
GIANLUCA DELLA ROSA 6: subentra con la sua solita cattiveria agonistica mordendo le caviglie avversarie e strappando palloni dalle mani. In regia offre un paio di ottimi scarichi – vedi il bell’assist a Ogbeide – mentre da 3 dopo la prima conclusione non riesce più a trovare il fondo della retina (1/5). Di fronte ha il miglior assist-man della Serie A – Cincia ne piazza 10 al suo esordio con Pesaro – e questo senz’altro va a suo favore nel conto della sua prestazione finale.
GERRY BLAKES 6: intraprendente ma impreciso, nei primi minuti litiga col ferro e perde la maniglia in un paio di occasioni. Sembra piovere sul bagnato quando dopo 2′ nell’ultima frazione prende terzo fallo e tecnico del quarto. Subito dopo i primi 2 punti del match, nel quarto periodo sua la bomba che infiamma il PalaCarrara nella rimonta, si gasa e segna ancora dal gomito. Dopo una prima parte anonima, Blakes si accende sul finale facendo ben sperare per le prossime uscite.
CHARLIE MOORE 6,5: come per Willis partita dai due volti anche per Charlie, la sua in maniera ancora più netta. Sono 20 i punti segnati nei primi due quarti sui 38 totali di Pistoia, appena 4 nel resto del match. Caldissimo dalla lunga, segna tre bombe in un quarto, caricando il pubblico e sfoggiando una nuova esultanza. Dopo un primo tempo da macchina, è completamente all’opposto invece il secondo. Moore si spegne lentamente, si innervosisce, non gestisce al meglio alcuni possessi offensivi – vedi il tiro della possibile vittoria – e perde qualche palla di troppo. Un peccato vista la rimonta soltanto sfiorata nel finale.
LORENZO SACCAGGI S.V.: sono appena 6 i minuti sul parquet per il play di Carrara, oggi probabilmente più bisognoso di staccare la spina rispetto al resto dei compagni. Nel suo periodo sul parquet entra a referto solo per due falli, troppo poco per poter essere giudicato.
ANGELO DEL CHIARO 5,5: 7 minuti davvero complicati per il lungo biancorosso. Accoppiato a Mockevicius, Angelo soffre il pesante e muscoloso pivot avversario che ha spesso gioco facile sotto canestro. Dopo le ultime buone prestazioni, oggi Del Chiaro è rimandato.
CARL WHEATLE 6: rispetto al solito – veniva da una partita giocata praticamente per intero a Casale – Carl appare più a corto di ossigeno. La sua prestazione comunque sale col passare dei minuti e nel finale trova delle forze insperate nella fase in cui Pistoia si riavvicina. Chiude catturando 12 rimbalzi ma segnando solo a cronometro fermo (5/8).
RYAN HAWKINS 5,5: nella sorpresa generale, Brienza lo mando in campo già in quintetto. Il suo ritorno coincide con un’altra straordinaria prestazione difensiva – mani velocissime nella rubata a Cinciarini – mentre i problemi arrivano invece nell’altra metà campo. Giornata nera al tiro per lui, nessun punto con lo 0/4 da 3 e totale dal campo.
DEREK OGBEIDE 6: inizio durissimo per il canadese bucato due volte nelle prime due azioni dal pick and roll di Toté, cliente ostico già quest’estate. Fa buona guardia sulle penetrazioni dei piccoli, prendendo le misure nel corso della gara. Quello con il lungo italiano è forse il duello più bello sul parquet del PalaCarrara. Sale di rendimento anceh in attacco ma non riesce a compiere quel salto di qualità per prendere possesso delle due aree. Chiude sfiorando la doppia doppia ma tirando peggio del solito da dentro l’area (6/11).
ALL. NICOLA BRIENZA 6: il coach non è contento dell’approccio dei suoi, chiarendolo già nella conferenza post partita. Pistoia parte male e subisce un brutto parziale nel primo tempo. Quando sembra scivolare a distanza ormai incolmabile, i biancorossi reagiscono alla grande tornando sotto e sfiorando il colpaccio finale. La sconfitta di 1 punto è amara non tanto per il mancato sorpasso allo scadere quanto per la partenza a rallentatore della prima parte. Tra una settimana arriva la Virtus, forse la più forte formazione del campionato, e Pistoia avrà la chance di rifarsi di nuovo davanti al suo pubblico.



