«Mi sento al 60-65% della condizione. Sono un po’ frustrato per gli errori al tiro ma migliorerò», così Hawkins a cavallo tra Pesaro e Bologna
Infortunatosi contro Napoli e out per il match di Casale contro Tortona, Ryan Hawkins è rientrato contro Pesaro partendo in quintetto e giocando ben 31′. Un ritorno sprint per l’ala forte statunitense dopo la storta alla caviglia subita al PalaCarrara contro la Gevi, il cui recupero completo resta comunque da perfezionare.
«Ovviamente mi sento molto meglio rispetto alla partita contro Napoli. Credo di essere circa al 60-65% per cento della mia condizione, sento un po’ di dolore quando salto e gioco in difesa, meno invece quando corro – ha spiegato il nativo di Atlantic presente in sala stampa -. L’obiettivo era rientrare contro Pesaro. Giocare 20 o 30 minuti alla fine sarebbe stato lo stesso. Purtroppo non riuscivo a saltare bene a rimbalzo o tirare come avrei voluto. Praticamente non riuscivo ad appoggiare il piede destro, la gamba mi ha limitato molto nel gioco. Sto lavorando per riprendere la migliore condizione».
Le sue condizioni non gli hanno permesso di offrire il massimo delle sue capacità che, come lui stesso ha ammesso, non è ancora riuscito a mostrare appieno, soprattutto a livello offensivo. «Credo di poter essere utile alla squadra per la mia conoscenza del gioco, dei match-up e nel difendere forte. Al momento purtroppo non sto riuscendo a segnare quanto vorrei e dovrei. Sono un po’ frustrato per questo ma con Charlie e Payton che stanno segnando tanto l’obiettivo della squadra è quello di nutrire i loro attacchi. Nel frattempo sto continuando a lavorare per migliorare al tiro».
Hawkins ha poi fatto un passo indietro parlando della sconfitta contro Pesaro e presentando poi il big match contro la Virtus Bologna di sabato sera. «Il secondo quarto è stato decisivo, lì hanno preso il vantaggio giusto per vincere la gara – ha spiegato -. Lo staff ha fatto un grosso lavoro martedì in palestra quando abbiamo ricominciato ad allenarci. Ci hanno detto di metterci tutto alle spalle e di pensare a sabato. Subito dopo la partita invece ci hanno detto semplicemente che dobbiamo imparare dai nostri errori. Negli ultimi 4-5 minuti l’atmosfera era incredibile, il pubblico ci ha spinto tanto ma purtroppo però non siamo riusciti a vincere».
«Contro Bologna dovremo fare quel che facciamo ogni volta per cercare di vincere: difendere forte, non perdere troppi palloni e tirare bene. Stavolta magari dovremmo farlo con ancora più intensità rispetto al solito», ha concluso.



