Pistoia, la prima di Eric Paschall nel teatro del PalaCarrara

Il racconto di un esordio atteso da tempo. Dal desiderio di incidere all’ira nel non riuscirci, fino ai sorrisi nel post gara: «I tifosi di Pistoia sono i migliori»

Per Paschall il match contro Napoli era molto più di un semplice esordio. Era arrivato alla prima in gare ufficiali con Pistoia con addosso una carica esagerata. Escludendo le amichevoli estive, lo statunitense mancava dai parquet da circa un anno e mezzo. Un’eternità, per qualsiasi sportivo. Ancor di più per uno con la sua storia recente di sport e di vita.

«Domani ho la mia prima partita dopo un po’ di tempo dall’ultima volta – aveva scritto alla vigilia di Pistoia-Napoli su Instagram -. È incredibile come stare qui in Italia mi abbia fatto tornare ad innamorarmi della pallacanestro! Sono emozionato per questa stagione e per vedere cosa potrò fare. Questo è solo l’inizio di una nuova storia».

DESIDERIO DI LASCIARE IL SEGNO

E che avesse voglia di incidere immediatamente e “spaccare tutto” infatti, glielo si leggeva negli occhi e nella postura. Fin dai primi possessi, il numero 5 ha provato a lasciare il segno, cercando il canestro in grado di sbloccarlo, in primis mentalmente. Col turbolento passato lasciato alle spalle, la gioia di esultare nel catino infernale del PalaCarrara era ciò di cui Paschall necessitava per cancellarne ogni minima traccia. Così, purtroppo, non è stato.

Al desiderio di segnare i primi punti con Pistoia si è sostituito il nervosismo provocato dai ferri, spietati nel negargli la soddisfazione del primo canestro in Serie A. Dal tiro dalla lunga (0/5) è passato alla penetrazione in area, ma il risultato non è cambiato (0/1). Qualche fischio preteso non arriva e Paschall si lascia andare a qualche parolina di troppo. In difesa aveva già bruciato i primi falli e il quarto commesso proprio non lo sopporta. Le sue lamentele però non lasciano spazio a decisioni diverse dal tecnico comminatogli dai direttori di gara.

Cosciente di esser stato estromesso dal match per cinque falli, Paschall sfoga tutta la sua rabbia prendendosela con la maglia, strappata con tutta la sua inaudita forza. Un gesto che fa balzare subito alla mente la classica trasformazione di Hulk e che in breve tempo ha fatto il giro del web. Il classe ’96 è stato così costretto a sedersi in panchina per tutto l’ultimo periodo, potendo quantomeno esultare con i compagni a fine gara. Ed è forse proprio il successo di Pistoia, della sua squadra, ad aver spazzato via quella ira. «Non chiedetemi come sia andata la partita oggi – ha scritto sui social accanto a delle emoji sorridenti e alla foto con la maglia stracciata – ma abbiamo vinto! Testa alla prossima, migliorerò».

SORRISI DA VITTORIA

Il Paschall dell’immediato post match è infatti di nuovo sorridente come ci ha ben abituato in questi primi tempi a Pistoia. Scherza sull’espulsione con i compagni spiegando le sue ragioni, poi compie il giro del PalaCarrara per salutare tutti i tifosi. Lo scatto di collera è già superato e il pensiero è rivolto invece all’ambiente che da subito lo accolto come idolo dell’anno.

«L’inizio della mia avventura in Italia – ha scritto all’indomani con altrettante faccine sorridenti postando su Instagram l’ormai virale foto con la canotta biancorossa rotta -. Grande vittoria ieri! I tifosi di Pistoia sono i migliori! Uno degli ambienti migliori in cui abbia mai giocato!». Parole che fanno certo immenso piacere da chi l’NBA l’ha vissuta da grande protagonista e di “arene” prestigiose ne ha vissute parecchie.

L’ANALISI DEL GIORNO DOPO

La prima di Eric Paschall nel teatro del PalaCarrara ci lascia addosso dunque una sensazione particolare. Giunti al day after è tempo di analisi a mente libera e analizzando i freddi numeri la sua prestazione è stata ovviamente insufficiente. Nessun punto segnato, tre palle perse, fuori per cinque falli. Un debutto disastroso sotto il punto di vista tecnico, su cui mettere una pietra sopra e passare avanti al più presto. Anche perché – e lo si sapeva – la condizione fisica non lo ha potuto certo sostenere in questo primo assaggio delle sue qualità.

Sì perché, nonostante tutto, quest’ultime sono indiscutibili. Lo sanno bene i tifosi, lo sa bene coach Calabria che giustamente lo ha protetto in conferenza stampa. «Sa che non deve commettere certi errori – riferendosi al fallo tecnico – ma penso gli servirà da lezione. Ha bisogno di tempo per capire le differenze con il basket americano». Tempo che Pistoia ha deciso di dedicargli fin dal suo annuncio. Paschall ha tutto per “rompere” questa Serie A e per farlo ha bisogno del supporto incondizionato di tutti. Dispiacere per la prova negativa ma consapevolezza che Eric Paschall è tutt’altro rispetto a quanto visto contro Napoli. Andrà aspettato, se lo merita per ciò che ha passato e per come abbia subito trovato in Pistoia un’isola felice. Così come se lo meritano i tifosi di vederlo nel suo massimo splendore.

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