Pistoia-Napoli, l’ex Copeland: «Tornare al PalaCarrara sarà bellissimo»

«Questa gara chiuderà un cerchio. Promozione? Emozioni indimenticabili, sarei rimasto anche in A», così uno degli eroi della finale di Torino

«A full circle moment». Con queste significative parole Zach Copeland ha sintetizzato il turbinio di emozioni che si appresterà a provare al PalaCarrara per la prima giornata della Serie A 2024/25. Per lui non ci sarà solo il debutto con la maglia di Napoli in campionato, così come l’esordio assoluto in A1, ma il ritorno in un palazzetto chiamato “casa” per un’intera stagione.

Una stagione peraltro assolutamente non come le altre, culminata con la promozione in massima serie di Pistoia. Un campionato “conquistato” personalmente da Copeland una stagione più tardi. Salutato il biancorosso, per il nativo di Oakland si sono aperte infatti prima le porte della Germania. Al Bamberg una stagione da urlo da quasi 18 punti di media, chiusa poi in Canada ai Vancouver Bandits dove si è confermato su altissimi livelli. Poi la firma con Napoli in estate, che ha sancito il suo ritorno in Italia.

IL DESIDERATO RITORNO IN ITALIA

«A Napoli mi sto trovando davvero bene – ha esordito Copeland -. La città è piena di energia e mi son sentito subito a mio agio con tutti. Il cibo è buonissimo specialmente la pizza e la pasta. Per quanto riguarda il campo all’inizio è stata dura. Il coach ci ha fatto lavorare davvero tanto in preseason perché raggiungessimo la forma migliore. Credo che questo duro lavoro pagherà nel futuro. I miei compagni sono persone con cui è facile andare d’accordo, ragazzi davvero perbene. È stato divertente creare la chimica giusta con loro ogni giorno».

E che si sia ben ambientato, Copeland lo ha già ampiamente dimostrato. Vedasi la vittoria nel Trofeo Lovari – dove l’incrocio con Pistoia è stato solo rimandato – ma soprattutto il debutto in azzurro in Supercoppa. Una prova mostruosa da 30 punti, frutto di un 4/7 da due e un chirurgico 7/10 da oltre l’arco. Giunto sotto l’ombra del Vesuvio per recitare un ruolo da protagonista, Copeland ha tutta l’aria di uno che vuole dimostrare di meritarsi la massima serie italiana. Paese dove è fortemente voluto tornare e dovrebbe sarebbe anche voluto rimanere.

Copeland non ha infatti nascosto di aver desiderato di restare a Pistoia per giocarsi le sue carte anche nella categoria superiore e come al tempo non si sia trovato un accordo. Ciononostante la voglia di giocare in Serie A è restata fissa nella sua mente. Un desiderio compiuto con l’arrivo alla corte di coach Igor Milicic.

«Lo scorso anno con il Bamberg a livello individuale è stato senza dubbio uno dei miei migliori – ha raccontato -. Mi dispiace non sia stata un’annata più ricca di successi ma nonostante questo è stata una stagione bellissima, la società si è davvero presa cura di me. Onestamente pensavo sarei rimasto a Pistoia ma le cose non hanno funzionato. Dopo la promozione in Serie A sentivo di essere pronto per giocare in massima serie. Per questo volevo fare bene in Germania, l’obiettivo era quello di riuscire ad avere una nuova chance per tornare in Italia e sono felice che tutto sia andato secondo i piani. Sono contento di essere di nuovo qua, è un Paese bellissimo dove vivere e giocare a basket».

EMOZIONI INDIMENTICABILI

Anche il suo arrivo a Pistoia significò la chiusura di un cerchio. Quello della costruzione della squadra ad opera del direttore sportivo Marco Sambugaro e affidata a coach Nicola Brienza. Con il “caso Huggins” alle spalle, arrivò il via libera per l’arrivo di Copeland. A metà ottobre il roster biancorosso era finalmente completo e rafforzato da un cestista completo. Dinamismo, tiro da 3 e difesa. Copeland portò con sé un già allora ottimo bagaglio tecnico che il gruppo riuscì ad esaltare.

Nella cavalcata verso la promozione, il classe 1997 risultò decisivo in più di un’occasione con tante prestazioni ottime e alcune straordinarie vedi Gara 4 di quarti play-off a Piacenza, quando i punti realizzati a fine gara furono ben 32. Al PalaCarrara, Copeland ritroverà quei tifosi biancorossi tanto amati e con cui tanto aveva legato nella sua stagione in via Fermi. Un legame sfociato nel celeberrimo coro sulle note di “This girl” del dj e producer Kungs. Un anno unico per lui e tutta Pistoia, con la notte di Torino entrata di diritto negli annali della storia del club e nel cuore della guardia statunitense.

«Domenica sarà uno di quei momenti in cui si chiuderà un cerchio – ha detto l’ex numero 5 biancorosso -. Tornerò a Pistoia e giocherò di fronte a quel meraviglioso pubblico. Sono grato che mi sia stata data l’opportunità di giocarci e di aiutarli a tornare in Serie A. Sarà bellissimo tornare al PalaCarrara e sicuramente prima e dopo la gara dimostrerò il mio affetto per i tifosi. Durante il match però sarò concentrato per far sì che sia Napoli a vincere la partita. Si tratta della prima gara dell’anno e partire col piede giusto ci permetterebbe di sintonizzarci subito in un mood positivo».

«Quello a Pistoia è stato uno degli anni migliori della mia carriera – ha proseguito – . Il gruppo era speciale. Ci siamo trovati tutti benissimo e insieme siamo riusciti a superare ogni tipo di ostacolo. Vorrò sempre un sacco di bene a quei ragazzi e anche a coach Brienza che ci diede un’organizzazione perfetta. Io riuscii a portare energia, punti e difesa ad una squadra che era già estremamente forte. La mia passione e voglia di vincere uniti all’amore che nutro per il basket poi hanno fatto il resto. La finale a Torino? È stato un momento davvero speciale – ha ammesso -. Soprattutto quando siamo tornati a Pistoia e tifosi ci hanno aspettato fuori dal palazzetto fino all’alba. Un giorno incredibile, emozioni che non dimenticherò mai»

LE PROSPETTIVE CON NAPOLI

L’anno di grande crescita e transizione tra Germania e Canada lo ha portato di nuovo in Italia dove farà parte di un gruppo rinnovato nella quasi totalità ma carico di ambizione. Sfumati i play-off lo scorso anno per un soffio – fu in parte decisivo proprio il match del PalaBarbuto contro Pistoia – con il nono posto finale, Napoli quest’anno ha tutta l’intenzione di migliorarsi. Un obiettivo condiviso dalla stesso Copeland, che non si nasconde e punta in alto, a partire dalla sfida contro Pistoia.

«Quest’anno per me sarà interessante – ha spiegato -. Desideravo giocare in A1 e ora è arrivato il momento di dimostrare che valgo questo livello. Approccerò la partita contro Pistoia come tutte le altre: darò il massimo e spero di riuscire a vincere. In campionato c’è davvero tanta concorrenza, specialmente nello spot di guardia. Non vedo l’ora di affrontare tutti i match-up che mi si presenteranno. So benissimo che al PalaCarrara ci sarà un tifo folle ma mi sono abituato. Credo sarà una bellissima partita»

«Mi piace molto la nostra squadra e contro Bologna abbiamo dimostrato che possiamo competere contro le migliori squadre del campionato. Mi aspetto che riusciremo a centrare i play-off. Il mio obiettivo è quello di riuscire ad entrare almeno nelle prime cinque – ha concluso -. Personalmente voglio solo essere il più efficace possibile e magari essere un leader con le mie prestazioni, tanto in attacco quanto in difesa».

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