Pistoia riabbraccia Ariel Filloy: «Questa è casa mia»

L’argentino torna per la terza volta a calcare il parquet della LumoSquare, a distanza di 10 anni dall’ultima apparizione con i colori biancorossi: «Bellissimo tornare a vestire questa maglia»

Ulltima presentazione, ma non per importanza, in casa Lumos Pistoia. Era già dal suo arrivo come aggregato in estate che il cestista argentino Ariel Filloy veniva rumoreggiato vicino all’ingaggio ufficiale, ma più che una voce, era una speranza di molti tifosi pistoiesi, fino all’annuncio della società. Il mai dimenticato capitano della squadra nel biennio 2014-2016 in Serie A ha raccolto un applauso scrosciante durante la presentazione della squadra, nella serata del 23 Settembre presso il Naturart Village. La sua presenza potrà dare respiro al quintetto titolare, apportando un’importante dose di esperienza e qualità.

Contestualmente alla presentazione del giocatore, è stato introdotto anche un nuovo sponsor, Checcucci SRL, con sede a Calenzano, rapresentato dall’amministratore delegato Angelo Amodeo, pistoiese molto legato alla città, che ha così spiegato la scelta di partecipare alla causa: «Abbiamo un’azienda a calenzano che si occupa dell’automotive, fino al trasporto eccezionale. Ho deciso di essere a vostro fianco perché sebbene Calenzano mi abbia dato tanto, io sono di Pistoia. È importante che gli imprenditori pistoiesi si impegnino al massimo all’interno di questo progetto, e quindi spero di poter essere parte del processo di messa in moto di questa idea. Forza Pistoia!».

Filloy: «Ho scelto Pistoia anche come posto dove vivere con la mia famiglia»

«Volevo ringraziare la società ed il presidente per la fiducia, per avermi voluto qua con voi, a portare il mio “granello”, cercando di dare il massimo – ha così esordito in conferenza il giocatore argentino -. Sto bene fisicamente e penso di poter aiutare la squadra con l’apporto della mia esperienza, probabilmente facendo cose diverse da prima, e cercando di aiutare anche fuori dal campo, non solo con la palla in mano».

Sulla scelta di giocare a Pistoia, città in cui ha scelto di vivere ha poi proseguito: «Abito a Pistoia da qualche anno, ho deciso di stabilirmi qua con la mia famiglia. Qua mi sento a casa, pur non essendoci nato. Le persone mi hanno accolto così bene che ho deciso di stabilire la mia vita qui, anche all’esterno della pallacanestro. Ciò che non si vive più da un certo punto in poi è proprio “lo spogliatoio” – ha continuato – quella affinità con i compagni, come vivi l’esperienza. Penso che sia proprio quel vissuto lì una parte importante all’interno della stagione».

Filloy ha poi proseguito parlando dei giocatori più in erba: «I ragazzi più giovani vanno più veloci, saltano di più, è sempre una sfida per cercare di rimanere al passo, ma si finisce in ogni caso per imparare qualcosa. La squadra mi sembra molto unita, molto affiatata. Quando ero alla Reyer c’erano sia giocatori più preparati, sia più giovani. Ciò faceva sì che si creasse una sorta di gara interna, che aiutava assolutamente al risultato. Non sono mai stato allenato da coach Ciani, ma l’ho incrociato quando allenava Sassari. E’ una persona assolutamente preparato a livello cestistico, ma anche il rapporto che crea con i giocatori è sempre molto bello e spontaneo, c’è sempre dialogo».

«Tornare a vestire questi colori è bellissimo»

Sull’emozione di giocare nuovamente per Pistoia: «Emotivamente tornare a vestire i colori di Pistoia è bellissimo. Ho sempre avuto questa voglia di tornare a giocare qua, e per fortuna succederà. C’è un po’ di tensione, perché ora il campionato inizia davvero, ma nonostante ciò, l’emozione di poter tornare a giocare per questi colori è enorme».

Riguardo la conferma dopo essere stato aggregato per gli allenamenti e parte della pre-season: «Ho cercato di allenarmi ed essere in forma, nel caso in cui arrivasse qualche chiamata. Sono felice di fare parte di questo gruppo. Una partenza positiva all’inizio del campionato dà sicuramente una spinta utilissima. Non bisogna dimenticare che a salire direttamente lo scorso anno è stata proprio Scafati, che non era partita benissimo. È importante capire però che partire bene non è tutto, dato proprio il livellamento delle squadre. Il campionato è lungo e possono succedere molte cose».

Per tutti i pistoiesi il ritorno di Ariel Filloy è un’ottima notizia, non solo perché concede alla squadra tutta minuti importanti e mani esperte, ma soprattutto per l’amore e l’impegno che quest’ultimo ha sempre profuso per questo sport, e per questi colori.

(Crediti foto: Elisa Meastripieri / Pistoia Basket)


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