Il trionfo di Brindisi vale i primi 2 punti e una classifica che si muove. Superato il primo ostacolo Pistoia affronterà la Serie A con nuovo spirito
La quinta giornata è quella giusta. Pistoia si è sbloccata e dopo un’attesa di quattro giornate ha centrato la prima vittoria stagionale in Serie A1. A Brindisi una pur acciaccata Estra si prende con voglia e qualità il primo successo in campionato peraltro contro, almeno a quanto dice la classifica, una diretta concorrente alla salvezza.
I biancorossi si scrollano di dosso gli 0 punti in graduatoria, mettendo la testa fuori dalla zona calda con la contemporanea sconfitta di Treviso a Reggio Emilia. Cosa ben più importante, Pistoia compie un salto a livello mentale mettendosi alle spalle la striscia negativa e potendo così affrontare il prosieguo del campionato con tutto un altro spirito.
STAVOLTA È PISTOIA A USCIRE NEL FINALE
Al PalaPentassuglia Pistoia trovava una Brindisi, un po’ a sorpresa, nella stessa situazione. Nessuna vittoria e tanta voglia di “stappare” il campionato. Un match difatti partito sull’orlo della tensione, con punteggi bassi e due squadre accorte a non concedere break agli avversari. Il punteggio, in perfetta parità dopo 10′ e con appena il +1 di vantaggio biancorosso all’intervallo lungo, rifletteva una sfida combattuta e fatta di folate da una parte e dall’altra.
Sorpassi continui proseguiti fino alla fine del terzo quarto quando Pistoia ha preso il largo consolidando il gap nei primi minuti dell’ultima frazione, decisivo alla vittoria finale. Pur a tratti soffrendo il pick and roll dell’ex JJ Johnson e il suo atletismo sotto le plance, Estra ha messo sul parquet una buona difesa ma la vera differenza è arrivata dall’attacco. Stavolta, nel finale punto a punto sono stati i marcatori di Pistoia a decidere la gara, con ovviamente Charlie Moore a stagliarsi fra tutti.
MOORE LEADER TECNICO
Con un Varnado ancora da vedere al massimo della condizione e un Willis non sempre continuo, è Charlie Moore ad essersi preso definitivamente la palma di leader tecnico di Pistoia. Sempre tra i migliori scorer della squadra, nonché del campionato, il playmaker di Chicago si è caricato la squadra sulle spalle nel momento clou della sfida trascinando anche ieri i compagni a suon di bombe e penetrazioni al ferro.
Un ingresso di prepotenza nel “Club dei 30” in cui Moore ha messo in mostra tutto il suo repertorio tecnico e di leadership, confermando appieno le aspettative nei suoi confronti. In un contesto di difficoltà a canestro del blocco italiano, il passo indietro di Ogbeide (influenzato durante la settimana) e un Hawkins sbloccatosi da 3 ma autore di appena 2 tiri in 23 minuti, Moore ha tolto le castagne dal fuoco permettendo a Pistoia di conquistare un successo divenuto necessario.
IL CAMPIONATO PARTE ADESSO
Erano arrivate le prestazioni ma non i risultati. Quell’etichetta di squadra vogliosa e sempre pronta a lottare stava da tempo stretta a Brienza e i suoi ragazzi. Questa volta è stata Pistoia a vincere la volata finale con lo strappo decisivo a cavallo fra il terzo e l’ultimo periodo, resistendo poi al ritorno dell’Happy Casa nelle ultime azioni. Un trionfo atteso, bramato, accarezzato fin dalla prima giornata e finalmente compiutosi nel match fin qui più importante e pesante dell’anno.
Nonostante il roster di alto livello dei pugliesi, contro Brindisi si è trattato difatti di un primo scontro diretto per la salvezza considerando l’attuale classifica. Una vittoria che non solo diventa fondamentale a livello mentale, sbloccando la casella dei punti di Estra, ma chissà che non lo diventi anche per un eventuale differenza canestri. Per quello sarà ancora presto però perché neanche il tempo di festeggiare il primo successo che Pistoia tornerà al PalaCarrara per affrontare nuovamente, dopo Brescia, la capolista della Serie A1. Domenica prossima arriverà infatti la Reyer Venezia, forte di uno score di 5 su 5. Stavolta però il match sarà giocato con la mente libera da ogni obbligo di vittoria. Da oggi per Pistoia parte un nuovo campionato.



