Ritorno alla vittoria rimandato per il Pistoia Basket, che cede il passo a un’Alma Trieste spietata nell’ultima frazione. Fischi al termine per coach Ramagli, applausi invece per i giocatori
La rivoluzione sul mercato, almeno per il momento, non basta. Il Pistoia Basket si arrende nuovamente fra le mura amiche, di fronte a una Trieste capace di solcare nell’ultimo periodo il solco decisivo grazie alle triple di Cavaliero e a una serie di attacchi di altissima qualità. Eppure l’approccio dell’Oriora era stato ottimo, come non si vedeva da tempo al PalaCarrara. Ma il fuoco ha smesso troppo presto di ardere. Peak e Mitchell infatti hanno predicato nel deserto, di fronte a un’Alma con cinque uomini in doppia cifra (Peric e Wright 16). Finisce 77-90 e con la curva ad applaudire i giocatori e a fischiare Alessandro Ramagli: i tifosi adesso non accettano più scuse.
LA CRONACA
Odum, Peak, Mitchell, Auda, Krubally: questo il quintetto scelto da coach Ramagli. Alla palla a due Pistoia è un’altra negli uomini ma pure nello spirito. La difesa funziona, l’attacco anche, e i biancorossi provano subito la fuga sul 10-2 con un ispirato Auda. Trieste, sorpresa dall’aggressività e dalla fluidità dei padroni di casa, non resta a guardare e con le triple di Wright e Dragic rientra immediatamente a contatto. La partita si lascia guardare volentieri, con le due squadre che non disdegnano il ritmo alto. Nel finale di frazione qualche palla persa di troppo dell’Oriora consente a Peric e compagni di chiudere avanti (22-24).
L’inizio di secondo periodo del Pistoia Basket, a differenza di quello precedente, è spento. Buon per i toscani che l’Alma non ne riesca ad approfittare. Gli ospiti infatti toccano il massimo vantaggio sul +6 (26-32), prima della risposta di Krubally e Bolpin. Mitchell semina magie, ma i biancorossi non ne raccolgono i frutti, causa l’impatto di Wright dalla parte triestina e un attacco più farraginoso. Le due compagini vanno così negli spogliatoi sul 36-40.
Il rientro in campo dell’Oriora è quanto mai sonnacchioso e impreciso. Specie Krubally, che si divora un paio di canestri da sotto che lanciano i friulani a +8. A fermare l’emorragia biancorossa tocca alla bomba di Peak. L’Alma tuttavia è più presente sul parquet, bucando con una certa facilità la distratta difesa di casa. I cinque punti consecutivi di Knox spingono a -11 (45-56) una Pistoia tenuta a galla quasi esclusivamente da Peak. Le triple di Mitchell e Della Rosa riscaldano di nuovo l’ambiente del PalaCarrara, anche se Mosley rispedisce al mittente i tentativi di rimonta della formazione di Ramagli. Ma il riavvicinamento dei toscani è solo rimandato, perché Peak e Mesicek impacchettano il 61-65 con cui ci si affaccia all’ultimo quarto.
Quarto che viene inaugurato da due bombe pesantissime di Cavaliero per il +8 di Trieste. Il distacco si dilata ulteriormente dopo la tripla di Peric, alla quale replica immediatamente Mitchell. Gli attacchi di Pistoia sono però sporadici, mentre le azioni dell’Alma sono ben costruite e portano di conseguenza a canestri relativamente facili. Scoraggiati dalla differenza di qualità rispetto agli avversari, i biancorossi mollano sul -15 e gli ultimi minuti servono solo per rimpinguare i tabellini personali dei vari attori sul parquet.



