Compagni di squadra nell’ultimo anno di college, Ryan Hawkins e Alex O’Connell si trovano nuovamente faccia a faccia per Pistoia-Venezia
Si erano già ritrovati nel precampionato a Lucca. Era il 15 settembre quando Pistoia e Venezia si affrontavano per la semifinale del Trofeo Lovari al PalaTagliate. Allora, già nell’immediato pre partita, Ryan Hawkins e Alex O’Connell avevano chiacchierato a lungo probabilmente rinfrescando i ricordi del passato a Creighton e aggiornandosi sulle rispettive prime settimane da rookies in Europa.
A distanza di un mese e mezzo, i due ragazzi statunitensi si troveranno nuovamente faccia a faccia ma questa volta la posta in palio sarà ben più alta. Domenica 5 novembre, Estra ospiterà la Reyer per la sesta giornata del campionato di Serie A1. Una nuova occasione per sfidarsi all’ultimo canestro sul parquet prima di tornare amici al termine dei 40′ del PalaCarrara.
GLI ANNI PRECEDENTI
Abbiamo già conosciuto a fondo Ryan Hawkins al suo arrivo quest’estate, ripercorrendo la sua vita e la sua carriera dai primi anni nella città natale di Atlantic, passando per il periodo nell’high school fino al college. Il lungo biancorosso arrivò a Creighton University nel 2021 dopo 5 anni a Northwest Missouri State, militante in NCAA Division II di cui quattro giocati con la squadra dell’università. Sfruttando la nuova regola NCAA dell’anno aggiuntivo causa Covid-19, Hawkins scelse proprio il college con sede a Omaha, in Nebraska, per il suo sesto anno. «Ero in cerca di una nuova sfida – disse al suo arrivo -. Sono competitivo e volevo uscire dalla mia comfort zone».
Percorso diverso invece quello di Alex O’Connell. L’ala piccola di Baltimora, finite le superiori alla Milton High School, fu scelto da Duke, una delle università più famose e prestigiose di tutti gli Stati Uniti. Tre anni a Durham, in Carolina del Nord, dove O’Connell partì in quintetto appena 14 volte giocando da guardia. Sintomo di una formazione forte e di uno spazio ridotto per lui. Motivo questo forse decisivo per il suo passaggio a Creighton. A Duke riuscì comunque a segnare 431 punti, catturare 182 rimbalzi, con 73 triple a segno, mettendo in mostra il suo atletismo e la sua tecnica da oltre l’arco.
L’ANNO A CREIGHTON
Il primo ad arrivare a Creighton fu proprio Alex O’Connell. L’annuncio del suo ingaggio arrivò nell’aprile del 2020, dandogli il tempo di ambientarsi nella nuova squadra in vista della stagione successiva. Hawkins lo raggiunse alla corte di coach Greg McDermott oltre un anno più tardi, nel maggio del 2021. Assieme affrontarono la stagione 21/22 di NCAA Division I nella Big East Conference. Un record totale di 23-12 che valse alla squadra il 4° posto nel seed e una partecipazione al Big East Tournament nel quale caddero soltanto nella finale contro Villanova.
Per entrambi un anno da senior eccellente. Hawkins fu inserito nel Second-Team All-Big East e chiuse con la bellezza di 11 doppie doppie, pareggiando il record di Doug McDermott di 10 anni prima. L’attuale cestista di Pistoia fece registrare 13.8 punti e 7.8 rimbalzi di media, caricandosi spesso la squadra sulle spalle nel corso dell’annata. Ottimi numeri anche quelli di O’Connell – 11.8 punti di media e 5.3 rimbalzi – il cui anno fu caratterizzato dalla partecipazione sia alla gara di schiacciate che a quella dei tre punti del college (quarto di sempre). Il giocatore di Venezia ai tempi saltò oltre 104 cm in elevazione da terra. In quell’occasione, anche Hawkins partecipò all’evento presenziando nella competizione del 3vs3U.
L’IMPATTO IN EUROPA DA ROOKIES
Divisi da due anni di età – è nato nel 1997 Hawkins e nel 1999 O’Connell – entrambi gli ex Bluejays sono a confrontarsi con il primo anno da rookie in Europa. I due ragazzi statunitensi sono arrivati in Italia dopo esser passati da due squadre satellite di società NBA militanti nella Development League. Per il biancorosso un’annata ai Raptors 905, affiliata alla franchigia di Toronto, per l’orogranata stagione agli Stockton Kings della franchigia di Sacramento.
Per entrambi l’approccio con la SerieA1 non è stato privo di difficoltà. Dopo un ottimo precampionato, Hawkins non è riuscito ad incidere quanto ci si sarebbe potuti aspettare soprattutto in attacco. Confermate invece le ottime referenze su una difesa eccellente sul perimetro e su mani rapidissime, tanto da aver compiuto ben 6 recuperi contro Trento (record stagionale in campionato a pari merito con Alviti, giocatore proprio della Dolomiti Energia). Nello specifico, in 26,4 minuti sul parquet, in queste prime 5 giornate il numero 33 ha tenuto una media di 6,8 punti, 2,4 rimbalzi e 2 recuperi, tirando il 47,1% da 2 e il 21,1% da oltre l’arco.
Anche per O’Connell è stato un impatto complicato sul campionato italiano. Nelle 4 presenze – fu out per la terza giornata contro Cremona – l’ala piccola ha passato in campo 15,5 minuti in media. Un minutaggio che ne ha pesato sulle prestazioni e sui referti. Il numero 11 non è infatti ancora andato in doppia cifra, tenendo una media di 4,3 punti con il 58,3% da 2 e il 12,5%. Per entrambi, considerate le alte aspettative in questo fondamentale, si notano numeri ancora poco confortanti nel tiro dalla lunga. La sensazione è si tratti semplicemente di una mancanza di fiducia. La qualità c’è ma come per ogni tiratore, la sicurezza nei propri mezzi diventa un fattore imprescindibile.
HAWKINS-O’CONNELL AMICI NEMICI ATTO SECONDO
Al PalaTagliate di Lucca, nonostante la sconfitta di Pistoia per mano di Venezia, non ci fu storia. Ryan Hawkins mise in campo una prestazione magistrale da 19 punti con un eccellente 5/7 da fuori, 7 rimbalzi catturati e anche 4 assist. Non passò comunque inosservata la prova di Alex O’Connell, il quale fu tra i migliori dei suoi soprattutto in avvio, chiudendo con 11 punti a referto, con 4/7 da dentro l’area e una tripla segnata su due tentativi totali.
Quel giorno, una Pistoia fortemente condizionata dalle assenze di Moore e Ogbeide e con un Varnado acciaccato, trovò proprio in Hawkins il trascinatore di serata cadendo 86-76 contro una Venezia già dimostratasi molto forte nonostante mancasse Spissu. Il primo round fra i due andò meritatamente al biancorosso e nel frattempo si avvicina l’atto secondo della sfida. Stavolta sarà SerieA1, una partita pesante tra la capolista Venezia e una ritrovata Pistoia forte del primo successo in campionato. Hawkins e O’Connell saranno di nuovo avversari. Poi solo il tempo di aspettare l’ultima sirena per poter nuovamente abbracciarsi e rivivere un nuovo ricordo condiviso della propria carriera.



