«Affrontiamo una squadra completa. Sarà importante non concederle canestri facili», il pensiero del coach del Pistoia Basket
«Verona e Pistoia due sorprese? Sicuramente noi lo siamo. Loro penso lo siano un po’ meno vista la qualità dei giovani e dei veterani che possono vantare, anche se non conosco i traguardi che si erano prefissati. Però Ramagli ha ragione: siamo due squadre che si somigliano dal punto di vista della programmazione basata sulla linea verde». Risponde così Nicola Brienza alla dichiarazione fatta ai microfoni di Pistoia Sport da Alessandro Ramagli, ex biancorosso e attuale allenatore di Verona, in occasione della quale ha definito la Scaligera e la Giorgio Tesi Group«due squadre che per ora hanno fatto una stagione sopra le aspettative».
«Verona è una squadra che senza penalizzazione sarebbe in testa al Girone Rosso con Scafati e questo significa che è stato fatto un gran lavoro – sottolinea Brienza – Hanno un roster completo, il quintetto base è sempre lo stesso e si poggia molto su Rosselli, che è fondamentale per loro quanto lo è per noi Wheatle, sui due Usa e sui giovani che in uscita dalla panchina hanno un impatto fisico e di energia che spesso cambia faccia alla Scaligera. Le armi che hanno a disposizione sono molte». Per provare ad arginare domani sera, domenica 24 aprile, l’ondata gialloblù, il Pistoia Basket dovrà soprattutto«evitare regali, ossia canestri facili, facendo sudare ogni punto ai nostri avversari. Solo così potremo avere qualche chances di arrivare fino in fondo a lottare per il successo. A Scafati abbiamo retto la fisicità dei padroni di casa, che ci mettevano grande pressione: mi aspetto una cosa simile dalla difesa della Scaligera».
Più che per la classifica, la sfida in programma in terra veneta (orario e dove vederla) sarà un altro test importante in ottica playoff per la truppa di coach Brienza.«In una settimana avremo affrontato le prime due del girone Rosso e un’eccellente avversaria come Ferrara. Saranno stati giorni impegnativi, ma siamo contenti di questo. E se riusciremo a competere anche a Verona – continua l’allenatore della Gtg – allora questa fase a orologio sarà stata davvero redditizia». Nel confrontarsi con le compagini dell’altro raggruppamento, Brienza sta avendo la conferma delle sensazioni estive: il livello del campionato è in rialzo.«Non c’è tanta differenza fra i due gironi. Udine e Cantù sono le più attrezzate, ma ci sono tante altre società che hanno le stesse possibilità di salire in A1 nell’altro girone. Nei prossimi due anni con le riforme ci saranno 10-12 formazioni di alto livello e tutte dovranno essere pronte per lottare».



