Domenica al Melani il debutto in campionato contro la Solbiatese. Il tecnico conferma il centrocampo a tre: «Maldonado imprescindibile, Corazza è pronto»
(crediti foto Pistoia Sport)
Adesso ci sono anche i tre punti in palio. Dopo il convincente 3-0 rifilato allo Scandicci in Coppa Italia, per la Pistoiese è arrivato il momento dell’esordio in campionato. Domenica al Melani gli arancioni riceveranno la Solbiatese, neopromossa tornata in Serie D dopo quindici anni e avversaria da prendere con le molle.
Pierpaolo Bisoli non si nasconde. Sa perfettamente quale ruolo accompagnerà la sua Pistoiese per tutta la stagione e, alla vigilia della prima giornata, mette subito le cose in chiaro: «Comincia un campionato in cui noi siamo quelli da battere. Ci siamo noi, la Pro Patria, le “varesotte” e inevitabilmente qualche sorpresa. La Solbiatese è una delle squadre più fisiche del campionato, dovremo stare attenti sui calci piazzati e sulle palle aeree. Per noi sarà importante ovviamente il risultato, ma anche capire a che punto siamo del nostro percorso».
Un debutto che servirà quindi anche come ulteriore verifica dopo le buone indicazioni arrivate dalla Coppa. Bisoli, soprattutto, vuole ritrovare lo stesso atteggiamento mostrato contro lo Scandicci: «Credo di aver dato una mentalità alla squadra per far sì che ogni partita venga affrontata allo stesso modo, a prescindere dall’avversaria. Penso che sarà un match in cui, se non riusciremo a sbloccarla subito, potrebbero esserci delle difficoltà».
Una delle indicazioni più interessanti della vigilia riguarda il centrocampo. Dopo gli esperimenti del precampionato, Bisoli sembra aver trovato nel reparto a tre la soluzione più adatta alle caratteristiche della rosa. E soprattutto ha individuato in Luis Maldonado un elemento centrale del nuovo assetto: «Il centrocampo a tre è un’evoluzione alla quale sono arrivato dopo le amichevoli. E in questo contesto Maldonado è un giocatore imprescindibile, che sarà titolare come lo è stato con lo Scandicci».
Una scelta che non significa però legarsi definitivamente a un unico sistema. Bisoli rivendica anzi la capacità di cambiare pelle alla propria squadra a seconda delle necessità: «La Pistoiese, se vuole vincere il campionato, non può avere un solo abito ma deve sapersi collocare anche in un altro contesto. Cambiare modulo? Sono un allenatore, lo dice la carriera, che ha sempre cambiato moltissimo in tutte le squadre in cui è stato, anche quando ho vinto i campionati. E ciò non vuol dire che un allenatore è in confusione, ma che sa come “modificare” il proprio organico in base alle circostanze».
Buone notizie arrivano intanto da Simone Corazza. Il “Joker” ha completato gli ultimi due allenamenti con il gruppo e sarà a disposizione, anche se non ha ancora nelle gambe un’intera partita: «Corazza ha fatto due allenamenti completi, non ha i novanta minuti nelle gambe ma è pronto per giocare. C’è qualcuno in ritardo di condizione, penso anche a Contini che si era fermato domenica scorsa. I tre indisponibili sono Lorenzo Saporetti, Russo e Pellizzari».
Discorso diverso per Gregorio Luperini, arrivato soltanto negli ultimi giorni di mercato e già utilizzato contro lo Scandicci dopo l’infortunio di Contini: «Luperini è un giocatore eclettico, che si muove molto in tutte le zone del campo, anche se ora è molto indietro rispetto al resto del gruppo».
Bisoli si è soffermato infine sui giovani, protagonisti di risposte incoraggianti già nella prima gara ufficiale. Tavanti, in particolare, sembra aver bruciato rapidamente le tappe: «I giovani sono migliorati tutti, qualcuno è andato via, chi è rimasto però ha fatto passi avanti. Tavanti è un 2008 già pronto, Giuliani lo abbiamo visto, Lagomarsino ha qualità ma deve ancora crescere su alcuni aspetti».
La Coppa ha dato alla Pistoiese le prime certezze, ma da domenica cambia inevitabilmente il peso delle partite. La rincorsa all’obiettivo dichiarato comincia dal Melani e da una Solbiatese che Bisoli si aspetta fisica e difficile da scardinare. Per gli arancioni sarà il primo vero test di un campionato nel quale, come ha ricordato il tecnico, toccherà convivere fin dall’inizio con l’etichetta di squadra da battere.
