Il tecnico dopo l’ottava vittoria consecutiva: «In emergenza tutti hanno tirato fuori gli attributi». Firenzuoli: «Travolto dall’abbraccio dei compagni, sono al settimo cielo»
La Pistoiese continua a vincere, anche quando le difficoltà sembrano poter interrompere una marcia fin qui impeccabile. Contro il Pavia è servito un colpo di testa di Firenzuoli nel recupero per conquistare l’ottavo successo consecutivo, al termine di una partita combattuta e complicata dalle numerose assenze. Una vittoria che conferma il carattere degli arancioni e che regala a Pierpaolo Bisoli un’altra dimostrazione della forza del gruppo.
Il tecnico, nel dopogara, sottolinea soprattutto la capacità dei suoi giocatori di superare le difficoltà, senza nascondere gli aspetti sui quali c’è ancora da lavorare: «Mezz’ora abbondante di ottima qualità, è mancato l’ultimo passaggio e l’occupazione degli spazi in area. In alcuni momenti abbiamo dato troppi punti di riferimento e questo ha fatto il gioco del Pavia, ma quando siamo riusciti a muoverci tra le linee li abbiamo messi in difficoltà. A livello caratteriale cosa dire ancora? Questi ragazzi non mollano un centimetro, oggi in estrema emergenza tutti hanno tirato fuori gli attributi e si meritano il percorso che stanno facendo».
Una Pistoiese che ha saputo soffrire, rischiando qualcosa soprattutto nel primo tempo, ma che non ha mai smesso di cercare il gol. Il successo contro il Pavia porta gli arancioni a quota 24 punti, con otto vittorie in altrettante giornate e una sola rete incassata. Numeri straordinari che Bisoli riconosce, pur continuando a tenere alta l’attenzione su un campionato ancora lunghissimo: «Stiamo facendo un percorso importante, lo sappiamo: otto vittorie di fila e un solo gol subito sono statistiche uniche, tra i professionisti e tra i dilettanti. Al gruppo io chiedo sempre il massimo, sono molto pretenzioso perché la strada è lunga, i campionati si decidono ad aprile e la storia del calcio insegna che non si arriva mai al massimo, proprio per questo penso che la squadra non sia ancora al top delle proprie condizioni».
Parole che raccontano bene la mentalità del tecnico, soddisfatto dei risultati ma convinto che la sua squadra abbia ancora margini di miglioramento. E tra gli aspetti più significativi della giornata c’è proprio il contributo di chi, fino a pochi giorni fa, faceva parte della Juniores. Firenzuoli, classe 2008, ha deciso la partita con un’incornata nel recupero, dopo essere entrato in un momento tutt’altro che semplice.
Bisoli ne sottolinea la personalità, riservando anche un elogio a Russo, protagonista di una prestazione di grande sacrificio e utilizzato in più posizioni: «La bellezza di questa squadra è che entra un ragazzo del 2008 e la decide. Sembrava giocasse con noi da mesi, ma è solo da una manciata di giorni. Gioca con una sicurezza disarmante, è entrato in un momento molto delicato con tanto campo da coprire e ha fatto un gol bellissimo. Russo ha fatto una grande prestazione in termini di quantità veramente incredibile. Oggi ha fatto anche la mezzala e se l’è cavata benissimo. Dopo quello che ha passato sono felicissimo per lui».
Se Bisoli può festeggiare un’altra vittoria, per Firenzuoli quella contro il Pavia è una domenica destinata a rimanere impressa nella memoria. Il giovane difensore, aggregato da pochi giorni alla prima squadra, si è ritrovato protagonista del gol decisivo, facendo esplodere il Melani proprio quando il pareggio sembrava ormai inevitabile: «Motti ha messo una bella palla in area – ha raccontato Firenuzoli -, l’ho colpita e quando è entrata in rete ho fatto appena in tempo a capire cosa era successo che sono stato travolto dall’abbraccio di tutta la squadra. Dire che è stata un’emozione bellissima è banale, sono davvero al settimo cielo».
Un gol che il classe 2008 vuole condividere con le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso, dalla famiglia ai compagni della Juniores, fino a chi lo ha aiutato nella crescita calcistica: «Dedico il gol alla mia famiglia, che mi segue da sempre, alla mia ragazza e ai miei compagni della Juniores, a Baragli e ad Agostiniani, che mi hanno aiutato molto e mi sono stati vicini. E ovviamente al “nuovo” gruppo con cui mi sono integrato benissimo fin da subito».
L’entusiasmo per una giornata indimenticabile non gli fa però perdere di vista il lavoro che lo aspetta. Il salto dalla Juniores alla prima squadra richiede un adattamento importante, soprattutto dal punto di vista del ritmo e dell’intensità. Firenzuoli ne è consapevole e racconta anche le indicazioni ricevute da Bisoli prima di entrare in campo: «Il mister non mi ha detto niente in particolare, solo di entrare e dare il massimo. So che devo lavorare tantissimo, il ritmo che avevo a inizio stagione con la Juniores non può bastare a questi livelli. Dovrò continuare a dare il massimo a ogni allenamento per alzare il mio livello e arrivare agli standard che richiede questa categoria».
Parole che dimostrano maturità, oltre all’entusiasmo di chi sta vivendo un momento speciale. La Pistoiese si gode così non soltanto un successo preziosissimo, ma anche la crescita di un giovane che ha saputo farsi trovare pronto alla prima grande occasione. Una domenica da ricordare per Firenzuoli e un’altra conferma, per Bisoli, della forza di un gruppo che continua a sorprendere.
