Il numero 30 della Pistoiese nel recupero fa esplodere 700 cuori arancioni: vittoria 0-1 ad Ancona, trofeo storico per la squadra di Lucarelli
La Pistoiese è nella storia. Al Del Conero, in un clima incandescente, contro un’Ancona pronta a ribaltare tutto, gli arancioni giocano una finale da squadra vera. Matura, compatta, feroce quando serve. E nel momento più teso, quando le energie sembrano finite e la tensione è massima, arriva il colpo che vale una stagione. Minuto di recupero. Pressione alta di Pinzauti. Mengucci sbaglia. La palla resta lì. Uno sguardo alla porta. Sinistro dentro. 0-1. Settecento tifosi arancioni in delirio. Pistoiese in paradiso. La Coppa Italia di Serie D è arancione.
L’UNDICI INIZIALE
Lucarelli si affida al consueto 4-3-3: Giuliani tra i pali, linea difensiva composta da Costa Pisani, Gennari, Bertolo e Tempre. In mezzo al campo Biagi, Maldonado e Della Latta, a sostegno del tridente formato da Russo, Raicevic e Kharmoud.
PRONTI, VIA!
Ritmi subito alti al Del Conero. L’Ancona prova a partire forte per tentare di riaprire immediatamente la finale, ma è la Pistoiese a creare le prime vere occasioni. All’8’ bella iniziativa di Russo sulla sinistra: palla rimessa al centro per Raicevic che però non riesce ad impattare. Quattro minuti più tardi Costa Pisani serve ancora Russo, girata al volo dell’esterno arancione che alza troppo la mira. La Pistoiese è ordinata, compatta e pronta a colpire in ripartenza. Al 14’ ancora Russo dalla sinistra per Raicevic che, pur contrastato, riesce a concludere: tiro debole, Mengucci blocca senza problemi.
FORCING ARANCIONE
Gli arancioni continuano a spingere con personalità. Al 22’ è ancora Russo a guidare una ripartenza: arriva al limite e lascia partire una rasoiata che sfiora il palo alla destra del portiere dorico. L’Ancona fatica a trovare spazi contro una Pistoiese ben disposta e attenta nelle chiusure. La prima vera occasione biancorossa arriva solo al 36’: cross di Cericola per la testa di Bonaccorsi, conclusione che termina a lato.
La risposta arancione è immediata e clamorosa. Al 40’ cross di Della Latta, Raicevic anticipa il difensore e conclude a botta sicura: il palo salva Mengucci e mantiene il risultato sullo 0-0.
PRIMO TEMPO A RETI INVIOLATE
Tre minuti di recupero, poi il duplice fischio. All’intervallo è 0-0, ma è la Pistoiese ad aver creato le occasioni più nitide, controllando con ordine e personalità il primo tempo della finale.
LA RIPRESA
Nella ripresa l’Ancona prova ad alzare il ritmo. Al 3’ mischia in area arancione, decisivo Della Latta. Al 13’ Gelonese sfiora il palo. È il momento di maggiore pressione dorica. Lucarelli muove la panchina: dentro Pinzauti e Rossi, poi Campagna. La Pistoiese resta compatta, concede pochissimo. Giuliani non deve mai compiere interventi decisivi: la difesa è un muro. I ritmi calano, la tensione sale. L’Ancona prova gli ultimi assalti, ma non trova mai lo specchio della porta. Poi il momento che cambia tutto.
TUTTO NEL RECUPERO
Sei minuti di recupero. Pressione alta di Pinzauti sulla trequarti. Mengucci esce male. La palla resta lì. Il centravanti arancione non perdona. 0-1. È l’urlo liberatorio di una squadra che ha saputo soffrire, gestire, colpire. Nel finale dentro Accardi e Pellegrino per congelare gli ultimi secondi.
LA COPPA ITALIA E’ DELLA PISTOIESE
Poi il triplice fischio. La Pistoiese alza la Coppa Italia di Serie D. Una vittoria costruita con la testa prima ancora che con i piedi. Una finale giocata con personalità, maturità e fame. E ora il trofeo è arancione.




