Il tecnico della Pistoiese analizza la vittoria col Mobilieri Ponsacco: «Ci è mancata velocità nella costruzione della manovra»
La Pistoiese non sbaglia il primo appuntamento stagionale, batte il Mobilieri Ponsacco e approda al primo turno di Coppa Italia dove sfiderà l’Aglianese. Una squadra arancione buona per due terzi di gara, ma che pare avere ancora molti margini di miglioramento, soprattutto sul piano dell’attenzione e della tenuta mentale: «Penso sia mancata un po’ di velocità nel gioco – esordisce Cascione – dobbiamo provare ad essere più sciolti, soprattutto i primi minuti abbiamo un po’ pagato la tensione dell’esordio stagionale. La stanchezza e alcune ingenuità ci hanno portato a complicarci la vita nei minuti finali, ma anche a livello fisico la squadra ne ha risentito dati i grandi carichi di lavoro. È sempre fondamentale chiudere le partite, oggi ci è mancato un pizzico di personalità per ammazzare la gara in modo definitivo. L’approccio è stato comunque buono, ho visto grande dedizione da parte di tutti i ragazzi e voglia di lottare e di mettersi a disposizione dei compagni».
Nel 3-4-3 disegnato dall’ex tecnico del Sassuolo si è notata una “disparità” tra la fascia destra e quella sinistra, con quest’ultima molto più dedita alla fase difensiva che a quella offensiva: «Caserta nasce come giocatore difensivo – sottolinea Cascione – mentre Sighinolfi ha un’attitudine molto più offensiva poiché nasce esterno d’attacco. Non penso che i problemi di oggi siano dovuti agli esterni, in generale ci è mancata la velocità di manovra in più zone del campo. Durante la settimana puoi provare tutte le soluzioni tattiche del mondo, ma in partita ci sarà sempre una variabile imprevista e oggi abbiamo un po’ pagato questo aspetto. Ai miei ragazzi chiedo di provare a dominare il gioco in ogni settore del campo. In attacco abbiamo fatto bene ma non benissimo, dietro fino al loro gol eravamo stati bravi. L’errore più grande è stato quello di abbassare il ritmo dopo il raddoppio, la squadra deve ottimizzare a livello di mentalità e capire che deve imporre il proprio gioco per tutti i novanta minuti».
Il tecnico arancione si è poi soffermato sulle prove individuali di diversi calciatori: «Sulla corsia destra ha fatto molto bene Macrì, un giocatore che ama muoversi tra le linee ed aiutare il compagno vicino. Per noi Davide è un giocatore importante, ha numeri da categoria superiore ma deve migliorare in fase realizzativa e oggi per fortuna mi ha subito accontentato. Davì e Caponi non avevano mai giocato insieme, sono calciatori fondamentali nel nostro scacchiere e possono ancora migliorare tanto, anche a livello di condizione fisica. In mediana siamo completi sia a livello numerico che di caratteristiche, oltre ai due già citati ci sono Evangelista, Mehic e Florentine che si sta allenando con noi da settimane. Ho a disposizione una rosa completa con tanti ragazzi importanti e da valorizzare. Sono contento dei giocatori offensivi che ho a disposizione, oggi Corado ha fatto una gara in costante crescita e ha trovato una rete molto bella e pesante. Sappiamo che arriverà un attaccante ma io so anche di poter contare su tutto il gruppo e questa è la cosa più importante».




