Pistoiese, crash test Cesena. Alessandrini: «Una gara come le altre»

Pistoiese a caccia di continuità, ospita al Melani la corazzata Cesena. Alessandrini: «Non dobbiamo perdere la nostra identità»

Si giocherà sabato 12 marzo (ore 14:30) la sfida tra Pistoiese e Cesena valida per la trentunesima giornata di Serie C girone B. Dopo il pareggio di Montevarchi, gli arancioni sono a caccia di un altro risultato positivo in grado di rafforzare le chance di raggiungere la salvezza. L’avversario di turno non farà sconti e per Vano e compagni non sarà affatto facile. Assenti gli infortunati Di Matteo, Minardi, Tramacere e Valiani, oltre allo squalificato Sottini.

LE PAROLE DEL TECNICO

«Il Cesena è un’ottima squadra – ha esordito Marco Alessandrini -. Inutile parlare della piazza – ha aggiunto -, storica nel panorama calcistico italiano. Siamo consapevoli di andare ad affrontare una compagine importante, cose che deve servirci da ulteriore stimolo. Le assenze? Da quando sono arrivato abbiamo sempre dovuto convivere con questa situazione: lo faremo anche questa volta. Dispiace perché stavamo trovando una certa continuità nei singoli, cosa che ci avrebbe dato un ventaglio di scelte più ampio via via che i calciatori fossero tornati a disposizione».

«Al di là del grande rispetto che si deve a un avversario di questo calibro – ha affermato il trainer piemontese -, la gara contro il Cesena rappresenta una partita come le altre. Dovremo essere bravi e fortunati nell’affrontare la sfida sapendo che il Cesena non è una squadra qualsiasi, cercando al contempo di fare quello che abbiamo sempre fatto».

«Non credo – ha soggiunto Alessandrini parlando del calo che spesso la sua squadra ha manifestato nei secondi tempi – che ciò sia dovuto alla preparazione complessiva, quanto alla rivoluzione che c’è stata nel mese di gennaio. Alcuni calciatori sono arrivati con qualche problema fisico, sul quale stiamo cercando di lavorare ogniqualvolta è possibile, com’è stato questa settimana. Avere la possibilità di cambiare in questi casi può essere di grande aiuto, ma noi andiamo avanti per la nostra strada. Sappiamo di dover giocare in un certo modo, indipendentemente da tutto e tutti: non dobbiamo rinunciarci per fare calcoli di minutaggio o gestione delle energie». 

«Saranno appuntamenti importanti – ha concluso Alessandrini, guardando ai tre impegni (Cesena, Viterbese e Fermana) in programma nel giro di sette giorni -, ma dobbiamo pensare anche al fatto che dopo ce ne saranno altri cinque. Dobbiamo affrontare queste tre sfide consapevoli delle insidie che comporta un filotto di partite ravvicinate; allo stesso tempo, non dobbiamo perdere la nostra identità, affrontando ogni gara con il medesimo atteggiamento. Al di là del momento, bisogna essere fiduciosi».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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