Seconda giornata di allenamenti al Turchi prima della partenza per Pievepelago. Il gruppo ha mostrato subito concentrazione, ritmo e grande voglia di lavorare
Secondo giorno di lavoro per la Pistoiese targata Bisoli e primi segnali incoraggianti sul campo. Al Turchi, gli arancioni si sono ritrovati per un’altra seduta prima della partenza di domani mattina verso il ritiro di Pievepelago, dove la squadra di Pierpaolo Bisoli rimarrà fino al 4 agosto.
Dopo una prima parte dedicata a esercitazioni di possesso palla, il tecnico ha fatto disputare una partitella a metà campo, utile per iniziare a vedere i primi movimenti e testare l’intesa tra i reparti. È ancora prestissimo per trarre conclusioni, ma il gruppo è apparso fin da subito concentrato, motivato e con un’intensità già elevata nonostante si trattasse praticamente del primo allenamento con il pallone.
A mettersi in luce sono stati soprattutto gli uomini più attesi del reparto offensivo. Motti e Corazza hanno già fatto intravedere le proprie qualità, trovando la via del gol con conclusioni di pregevole fattura e confermando il fiuto realizzativo che li accompagna da sempre. Ma, al di là delle reti, è stata l’intera squadra a dare la sensazione di aver approcciato il lavoro con il giusto spirito, cercando fin da subito di assimilare le richieste dello staff tecnico.
Da domani la preparazione entrerà nel vivo con il trasferimento in Appennino. A Pievepelago gli arancioni avranno a disposizione dieci giorni per mettere benzina nelle gambe e affinare i meccanismi di gioco in vista della nuova stagione. Il primo banco di prova arriverà sabato 1 agosto, quando la Pistoiese affronterà il Carpi a Fiumalbo nella prima amichevole estiva. Sarà un test utile soprattutto per verificare i progressi della squadra dopo una settimana di ritiro.
Per il momento, però, i giudizi possono attendere. Le sensazioni emerse nei primi due giorni sono positive, ma il calendario dice che siamo soltanto all’inizio. Adesso c’è soprattutto da lavorare, costruire la condizione e dare forma all’identità della nuova Pistoiese. Poi, come sempre, saranno il campo e i risultati a parlare.
