Pistoiese deludente, ennesima sconfitta al Melani. Squadra troppo fragile

La Pistoiese incassa la terza sconfitta interna consecutiva a vantaggio del Teramo. Approccio da dimenticare e troppi errori a livello difensivo

Una Pistoiese sottotono subisce un altro stop nel proprio stadio, il “Marcello Melani”, che una volta era un catino dove gli arancioni conquistavano tanti punti. Purtroppo, da fortino sta diventando terra di conquista per molte squadre, che spesso portano via da Pistoia l’intera posta in palio. La squadra di Sassarini perde malamente per 1-2 contro un buon Teramo. Come ha sottolineato il direttore sportivo arancione Stefano Stefanelli, l’atteggiamento della squadra è stato inaccettabile, soprattutto nella prima mezz’ora.

Se questa Pistoiese si vuole salvare, deve cambiare registro e non regalare alle avversarie gol evitabili. L’approccio e la grinta dovrebbero essere la caratteristica imprescindibile per le squadre che lottano per la salvezza, eppure – oggi come in altre occasioni – questo è mancato. In campo si è visto un Teramo volitivo e organizzato, ben guidato dal toscano Federico Guidi. La prima mezz’ora è stato un dominio totale degli abruzzesi: la Pistoiese era alle corde come un pugile suonato; la reazione poi c’è stata, soprattutto dopo il gol di Gennari, ma non è bastata.

INIZIO DA INCUBO, SASSARINI HA COLPE?

Quando in casa nel quarto d’ora iniziale prendi due gol, dire che l’approccio è stato sbagliato è un eufemismo. Ovviamente il mister arancione Sassarini ha delle responsabilità, più che altro perché cambiando modulo dopo la prima mezz’ora, la squadra è entrata in partita e ha giocato alla pari dei biancorossi. Certo il doppio svantaggio è stato letale, anche perché la Pistoiese ha grossi problemi: infatti, oltre a concedere troppo agli avversari, fa fatica anche a realizzare. La squadra guidata da Guidi ha fatto un inizio di gara devastante, ma c’è anche lo zampino degli orange, che hanno praticamente regalato due gol agli abruzzesi.

La rosa di questa squadra è stata costruita attorno al modulo 3-5-2; poi è vero che con la difesa a quattro si è vinto a Pesaro e pareggiato a Siena, ma si è anche perso – e nettamente – contro Ancona e Teramo. Quindi visto anche la gara odierna, lo schieramento di riferimento principale sembra essere quello di inizio stagione, poi a seconda degli avversari che si vanno ad affrontare, si possono fare aggiustamenti anche in corsa.

La stagione per la Pistoiese è iniziata in ritardo e si sapeva che ci sarebbero state molto difficoltà, quindi a questa squadra serve qualche certezza, e una potrebbe essere rappresentata dal modulo. Anche perché la sensazione è che molti giocatori non abbiano le caratteristiche giuste per giocare con il 4-3-1-2.

TITOLARI INTOCCABILI?

Un dato di questa Pistoiese delle prime otto gare balza subito all’occhio: la formazione titolare è quasi sempre la stessa. A parte rare eccezioni dovute a infortuni o squalifiche, gli undici sono sempre più o meno gli stessi, e anche i cambi eventualmente sono scontati. A centrocampo e in attacco gli interpreti sono sempre stati quelli; in difesa qualche variazione in più, ma sempre dettata da situazioni non tecniche.

Avere una base “titolare” può rappresentare anche un vantaggio se però ci sono risultati positivi, altrimenti è raro che si punti sempre sullo stesso zoccolo duro, anche perché sarebbe giusto dare una chance anche a chi in queste settimane ha visto le partite dalla panchina. Con la speranza che si trovino risorse importanti tra coloro che hanno trovato meno spazio. Sia chiaro: è uno spunto di riflessione, non una critica, anche se la cosa appare quantomeno anomala. Può essere anche che il mister opti sempre per gli stessi calciatori perché gli altri sono di livello inferiore, ma al momento questo non ci è dato saperlo.

Ora una settimana di lavoro piena dove poter trovare gli accorgimenti giusti e limare i troppi errori commessi finora, poi ci saranno tre impegni in sette giorni, con due trasferte a Carrara e Imola e poi la gara interna contro il Montevarchi. Insomma, il calendario ci mette di fronte a gare contro squadre di media-bassa classifica, dove però la Pistoiese dovrà far vedere notevoli passi in avanti, altrimenti saranno dolori.

Omar Bonelli
Omar Bonelli
Giornalista pubblicista dal 2012, mi occupo di calcio, sport che amo alla follia, di cui sono appassionato dalla nascita. Scrivo sperando di coinvolgere ed emozionare chi mi legge.

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