Pistoiese, il calendario si infittisce: la rosa lunga può essere la panacea

In appena otto giorni la Pistoiese è chiamata a tre sfide, di cui due in trasferta: la profondità dell’organico dovrà fare la differenza

Sabato il Sasso Marconi, mercoledì il Sangiuliano City in trasferta e domenica il Piacenza, di nuovo in trasferta. Tre partite in poco più di una settimana, oltre 1100 chilometri da percorrere in cinque giorni: è questa la road map che attende la Pistoiese da qui a fine settembre. Sicuramente non possiamo dire che il calendario sia stato benevolo con gli arancioni, che dovranno affrontare una delle trasferte più lunghe, quella di San Giuliano Milanese, in un turno infrasettimanale, per poi tornare giocare di nuovo pochi giorni dopo lontano dal Melani. Alibi, manivantismo? Niente affatto, solamente una constatazione. Anche perchè la Pistoiese ha le risorse per prevenire sul nascere eventuali problemi dovuti all’eccessivo utilizzo di alcuni elementi.

La rosa è stata costruita in estate proprio per far fronte a situazioni come queste. Tanti giocatori in ogni reparto, continui ballottaggi durante la settimana e rotazioni di domenica in domenica. Lo ha ammesso anche Andreucci durante una conferenza: sarà difficile vedere la stessa formazione per due partite di fila. Il tutto considerando che la stagione è da poco iniziata e la condizione fisica non può essere, fisiologicamente, quella migliore. Già a Palazzolo, contro la Rovato, la Pistoiese ha cambiato ben cinque uomini rispetto alla sfida precedente, ottenendo comunque risposte positive sul piano del gioco, soprattutto nel primo tempo.

Costa Pisani e Alluci hanno rimpiazzato gli acciaccati Accardi e Biagi, i quali sono in forse anche per la sfida di sabato, mentre Pinzauti e Alagna hanno preso il posto di Diallo e Simeri. Russo, uno dei giocatori qualitativamente più dotati della rosa, non ha nemmeno messo piede in campo. Avere una così grande varietà di soluzioni rappresenta ossigeno puro per Andreucci, che di volta in volta potrà scegliere il miglior undici da mandare in campo. E soprattutto potrà giocare d’anticipo prevenendo possibili infortuni e noie fisiche. Per portare in fondo un’annata così lunga e faticosa ci sarà bisogno di tutti.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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