Pistoiese, la prima sconfitta non cambia nulla: cinque aspetti da cui ripartire

Dopo otto vittorie c’è il primo passo falso, ma niente processi. Gli episodi, gli infortuni e il sostegno dei tifosi: ecco cosa lascia la trasferta di Modena

Prima o poi doveva succedere. Dopo otto vittorie consecutive, la Pistoiese ha conosciuto la prima sconfitta in campionato, cadendo per 2-1 sul campo del Cittadella Modena. Si interrompe così l’imbattibilità stagionale degli arancioni dopo otto vittorie consecutive, mentre Giuliani torna a raccogliere il pallone in fondo alla rete dopo ben 564 minuti, dall’unico gol subito nella trasferta contro il Crema. Una battuta d’arresto che lascia inevitabilmente un po’ di amarezza, soprattutto per come è maturata, ma che non può e non deve mettere in discussione quanto costruito dagli arancioni in questo straordinario avvio di stagione.

Il calcio è anche questo. Si può vincere giocando bene, si può vincere soffrendo, come accaduto contro il Pavia, e qualche volta si deve accettare di perdere. L’importante è capire perché è successo, correggere gli errori e ripartire. Perché la Pistoiese ha tutte le qualità per continuare a essere protagonista, a patto di non perdere quell’equilibrio che finora ha rappresentato uno dei suoi punti di forza.

IL PRIMO STOP NON CANCELLA QUANTO FATTO FINORA

«Non eravamo fenomeni prima e non siamo scarsi adesso». Basterebbero queste parole di Pierpaolo Bisoli per fotografare il momento della Pistoiese. Il tecnico ha perfettamente ragione. Sarebbe stato sbagliato considerare il campionato già indirizzato dopo otto vittorie consecutive, così come sarebbe assurdo aprire processi dopo la prima sconfitta.

A Modena qualcosa non ha funzionato, soprattutto nel primo tempo. La Pistoiese ha concesso un gol su calcio d’angolo e un altro in contropiede, due situazioni che una squadra con queste ambizioni deve cercare di gestire meglio. Nella ripresa gli arancioni hanno provato a reagire, ma sono mancati la lucidità e il guizzo necessari per rimettere in piedi la partita.

Gli errori ci sono stati e sarebbe sbagliato ignorarli, ma un conto è analizzarli, un altro è mettere in discussione una squadra che ha conquistato 24 punti nelle prime nove giornate. Bisoli lo sa bene e il suo richiamo all’equilibrio è probabilmente il messaggio più importante da portarsi dietro da questa domenica. La strada è ancora lunga e il campionato non si vince, né si perde, a ottobre.

GLI EPISODI ARBITRALI NON DEVONO DIVENTARE UN ALIBI

C’è poi un altro aspetto sul quale vale la pena soffermarsi: le decisioni arbitrali. In queste prime giornate la Pistoiese ha avuto più di un motivo per recriminare. Contro il Pavia erano rimasti senza sanzione due episodi in area, uno ai danni di Oboe (netto) e uno su Corazza (più dubbio). A Modena, poi, il contatto tra Boccaccini e Motti: l’attaccante arancione aveva preso il tempo al difensore e si stava involando verso la porta quando è stato fermato da dietro.

Un episodio al limite che avrebbe potuto cambiare la partita. La Pistoiese era sotto di una rete e un eventuale calcio di rigore avrebbe offerto l’opportunità di ristabilire la parità, prima del raddoppio di Cericola arrivato allo scadere del primo tempo. Sono situazioni che lasciano perplessità e che meritano di essere sottolineate. Ma guai a cadere nella trappola degli alibi arbitrali. Perché, per quanto alcune decisioni possano essere discutibili, la Pistoiese deve continuare a concentrarsi soprattutto su ciò che dipende da sé stessa.

In questo senso sarà importante anche il ruolo della società, chiamata a fare quadrato attorno alla squadra e a trasmettere serenità all’ambiente, evitando che le inevitabili polemiche arbitrali finiscano per distogliere l’attenzione dagli obiettivi stagionali. Gli arbitri possono sbagliare, così come sbagliano giocatori e allenatori. E probabilmente altri episodi sfavorevoli arriveranno nel corso della stagione. Una squadra che vuole vincere il campionato deve essere più forte anche di queste situazioni, senza permettere che il nervosismo condizioni le prestazioni. A Modena la sconfitta non è arrivata soltanto per un rigore non concesso. Bisoli lo sa e farà bene a trasmettere questo concetto ai suoi ragazzi.

INFORTUNI, ADESSO SERVE RECUPERARE GLI UOMINI

Il terzo punto riguarda inevitabilmente l’infermeria. La Pistoiese sta facendo i conti con un numero di assenze superiore alla normalità e questo, alla lunga, rischia di pesare. A Modena è mancato anche Biagi, mentre il rientro di Luperini ha rappresentato soltanto un primo passo verso il recupero di una rosa che nelle ultime settimane ha perso diverse pedine importanti.Un’altra nota positiva è rappresentata dall’esordio in campionato di Lorenzo Saporetti, entrato nella ripresa e capace di mettere subito in mostra esperienza e affidabilità.

Un rientro importante per Bisoli, che ritrova un giocatore di valore dopo oltre due mesi di assenza e può contare su un’alternativa preziosa per il reparto difensivo. L’allenatore ha spiegato che soltanto tre degli infortuni sono di natura muscolare, mentre gli altri sono conseguenza di problemi traumatici. Una distinzione importante, perché sarebbe troppo semplice attribuire ogni assenza ai carichi di lavoro. Allo stesso tempo, però, è evidente che l’intensità richiesta dal tecnico di Porretta sia altissima.

La sua Pistoiese deve correre, pressare, aggredire gli avversari e mantenere ritmi elevati per tutta la partita. È un calcio dispendioso, che richiede una condizione fisica importante e una disponibilità totale da parte dei giocatori. Qualche acciacco, inevitabilmente, va messo in conto. Del resto, Bisoli stesso usa spesso l’espressione «fare dei morti» per descrivere il prezzo da pagare quando si lavora a certi ritmi.

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia, perchè senza quell’intensità, probabilmente, la Pistoiese non avrebbe conquistato otto vittorie consecutive. La qualità dei singoli è importante, ma da sola non basta. Soprattutto in Serie D, dove ogni domenica si incontrano avversari pronti a correre, lottare e mettere in difficoltà anche le squadre tecnicamente superiori.

Adesso l’obiettivo è recuperare più giocatori possibile, senza affrettare i tempi. Domenica 1° novembre arriverà al Melani la Castellanzese, poi ci sarà la trasferta di Busto Arsizio contro la Pro Patria. Proprio per quella sfida Bisoli spera di ritrovare alcuni degli indisponibili. Tornare ad avere maggiori alternative sarà fondamentale, non soltanto per le scelte iniziali, ma anche per poter cambiare le partite attraverso le sostituzioni.

ANCHE LA CLASSIFICA INVITA A NON FARE DRAMMI

A rendere meno amara la domenica della Pistoiese ci sono anche i risultati delle dirette concorrenti. La squadra di Bisoli, infatti, ha perso soltanto un punto nei confronti di Pro Patria, Castellanzese e Lentigione, tutte fermate sul pareggio. È andata addirittura peggio alla Pro Sesto, sconfitta in casa dal Sant’Angelo. Gli arancioni conservano così quattro punti di vantaggio sulla Pro Patria, cinque sulla Castellanzese e sei sul Lentigione. Un margine ancora importante, soprattutto considerando che siamo soltanto alla nona giornata. Naturalmente sarebbe un errore sentirsi al sicuro, ma questi risultati confermano quanto sia difficile trovare continuità in un campionato nel quale nessuna partita può essere considerata scontata.

La Pistoiese ha perso una gara, non certo quanto di buono costruito finora. Ed è anche questo un segnale positivo, soprattutto ripensando alla scorsa stagione, quando la situazione era esattamente opposta: gli arancioni erano costretti a rincorrere, ma spesso, proprio nelle giornate in cui le squadre davanti rallentavano, non riuscivano ad approfittarne conquistando i tre punti. Stavolta sono le inseguitrici a non aver sfruttato il passo falso degli arancioni. Che sia un buon segno? Speriamo.

TRECENTO TIFOSI, UNA RISPOSTA CHE VA OLTRE IL RISULTATO

Infine, i tifosi. Ed è forse questa la nota più bella di una domenica che sul campo ha lasciato amarezza. Circa 300 sostenitori arancioni hanno seguito la Pistoiese a Modena, incitando la squadra dall’inizio alla fine, senza mai far mancare il proprio sostegno. Ma il momento più significativo è arrivato dopo il triplice fischio. Nonostante la prima sconfitta stagionale, quando Bisoli e i giocatori si sono avvicinati al settore ospiti, hanno trovato applausi, cori e incoraggiamenti. Nessun mugugno, nessun processo, soltanto la consapevolezza di quanto questa squadra abbia già dato e di quanto possa ancora regalare.

Un’immagine che racconta meglio di tante parole il rapporto che si sta ricostruendo tra la Pistoiese e la sua gente. L’entusiasmo è alle stelle, ma soprattutto sembra esserci una fiducia che va oltre il risultato della singola domenica. Ed è proprio questo il patrimonio da non disperdere. La società ha investito, Bisoli e il suo staff stanno lavorando con grande determinazione e i giocatori hanno dimostrato sul campo di meritare la fiducia dell’ambiente. Adesso anche la città deve continuare a fare la propria parte, a cominciare dalla prossima sfida casalinga contro la Castellanzese.

Una sconfitta non cancella otto vittorie, non ridimensiona le ambizioni e non cambia il valore della squadra. Semmai ricorda che il percorso sarà lungo, complicato e inevitabilmente segnato anche da qualche giornata storta. La Pistoiese ha dimostrato di saper vincere. Adesso dovrà dimostrare di saper reagire. E con una città pronta a sostenerla, anche le difficoltà possono diventare un’occasione per crescere, perché questo campionato si conquista insieme, dentro e fuori dal campo.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Promozione, stavolta fa male: Monsummano ko col Lanciotto

Nervi a fior di pelle a Monsummano: tre espulsioni nel primo tempo, la decide capitan Galli per la...

La fotogallery di La T Gema – Sella Cento 71-77

La T Gema boccia l'esame contro la Sella Cento al PalaTerme. Gli scatti della partita a cura di...

Prima: il Casalguidi rimonta il Tempio sotto la pioggia di Agliana

Al "Franchi" gli ospiti vanno avanti alla mezz'ora e sfiorano il raddoppio. Il Casalguidi reagisce nella ripresa e...

Serie C: Bottegone rimane in vetta, Agliana subisce l’upset

Partite combattute per le due pistoiesi con l'Endiasfalti che perde due punti negli ultimi secondi; la Valentina's allunga...