Pistoiese, novanta minuti da dodicesimo uomo: serve un Melani da grandi occasioni

Al Melani arriva una big del girone e la città si prepara a sostenere la Pistoiese. Due pullman già esauriti da Piacenza

Certe partite si presentano da sole. Pistoiese–Piacenza non è soltanto un incrocio di classifica, ma uno snodo fondamentale di una stagione che sta entrando nella sua fase più delicata. Terza contro quarta forza del girone, separate da un solo punto, con davanti un Lentigione capolista e un Desenzano che insegue a breve distanza. Numeri che spiegano l’importanza della sfida, ma che non devono trarre in inganno. Il Melani si prepara a vivere un pomeriggio da grande calcio. Da Piacenza è infatti atteso un seguito numeroso: due pullman sono già esauriti, il terzo quasi, e si prevede una presenza consistente di tifosi biancorossi sugli spalti. Un dettaglio che certifica il peso della partita e che rende ancora più centrale il ruolo del pubblico arancione, chiamato a trasformare lo stadio in un vero fortino.

La Pistoiese arriva all’appuntamento con entusiasmo crescente, figlio di risultati, prestazioni e di una squadra che sta costruendo una propria fisionomia precisa. Il Piacenza, però, è una big autentica del girone, costruita per stare lassù e pronta a giocarsi le proprie carte fino all’ultimo. Una formazione esperta, abituata a questo tipo di palcoscenici, che arriverà a Pistoia senza timori reverenziali. È proprio per questo che la partita va vissuta nel modo giusto. Il pubblico è chiamato a spingere, sostenere, accompagnare la squadra per novanta minuti, ma senza perdere lucidità. Come ha sottolineato più volte Cristiano Lucarelli, la linea di confine tra entusiasmo ed euforia è sottile: il primo è benzina pura, la seconda rischia di diventare un freno.

La classifica racconta di una Pistoiese terza, a cinque punti dalla vetta e a tre dal Desenzano, con il Piacenza subito alle spalle. Ma racconta anche di un campionato ancora lungo, nel quale ogni dettaglio può fare la differenza. Per questo il mantra resta invariato: restare dentro il carrarmato. Pensare partita dopo partita, lavorare in silenzio, senza farsi trascinare da facili illusioni o da pressioni inutili. Domenica servirà una Pistoiese intensa, concentrata, affamata. E servirà un Melani caldo, presente, consapevole dell’importanza del momento. Negli ultimi appuntamenti le presenze sono sempre state ben più di duemila, con punte di 2800 presenze: logico pensare che col Piacenza si toccherà il record stagionale. Perché il campionato non si vince a febbraio, ma può complicarsi se si perde equilibrio. Tutti dentro il carrarmato, insieme. Passo dopo passo.

Giacomo Carobbi
Giacomo Carobbi
Giornalista pubblicista appassionato di storia dello sport, ha pubblicato Monteoliveto. Pistoia e lo stadio dimenticato (Geo Edizioni, 2016, con Cristiano Rabuzzi), <Pistoia Football Club. Le origini, il calcio dei liberi, l'US Pistoiese -1911-1922 (Il Metato, 2020), Unuone Sportiva Pistoiese. Le origini (Amazon KDP, 2023). È tra i fondatori di Pistoia Sport.


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