Il ko interno contro il Novara pesa come un macigno sul morale già traballante della Pistoiese. In sala stampa Indiani ammette: «Abbiamo sottovalutato la difficoltà del campionato: serve un bagno di umiltà»
La Pistoiese perde all’ottava giornata contro il Novara, incassando un netto 2-0 che gela il “Melani”: non a caso a fine partita – oltre alle contestazioni e al clima teso – si sente soltanto lo sferzare di un’insolita brezza “invernale” d’ottobre.
Qualcosa si è rotto, è evidente. A cominciare dalle mancate dichiarazioni dei giocatori in sala stampa volute dalla società. Così soltanto Paolo Indiani si presenta di fronte ai giornalisti, solo e visibilmente avvilito.
«Il Novara è una squadra forte – si affretta a dire il tecnico della Pistoiese in sala stampa – forse la più forte che abbiamo incontrato finora assieme al Pisa. Se vai subito sotto come ci è capitato la partita si fa complicata e ribaltarla diventa un’impresa. Forse ci meritavamo un gol, ma in quella situazione, con loro ben chiusi in difesa del vantaggio, segnare non era cosa facile. Contro una squadra di questo livello, costruita per la Serie B, puoi giocartela soltanto se la tieni in equilibrio: se vai sotto diventa difficile».
«Detto questo, la squadra ha dato il massimo che poteva dare – afferma Indiani in difesa dei suoi ragazzi – Oggi affrontavamo una squadra di grande livello e non è andata: abbiamo preso due gol sulle prime due occasioni dentro l’area che hanno costruito».
«A questo punto dobbiamo completamente ricrederci riguardo il valore del campionato – ammette il tecnico arancione – Dobbiamo fare un bagno di umiltà, io per primo, perché abbiamo sottovalutato il campionato: allo stato attuale abbiamo una decina di squadre di un livello superiore al nostro».
«Possiamo giocarcela con Gozzano e Albissola, ma con squadre come questa e il Pisa è dura – prosegue per esempi Indiani – Per questo credo che il calendario non ci abbia favorito, offrendoci il Novara dopo il match contro l’Albissola».
«Nel finale, con la tripla superiorità numerica, avremmo dovuto fare di più – spiega il trainer arancione – giocare con maggiore lucidità ed esperienza, ma siamo giovani: non ci siamo riusciti perché ci siamo fatti condizionare dalla situazione e dall’ambiente, calciando dei palloni a caso senza costruire».
«In ogni caso se vai sotto di due gol contro una squadra di questo livello – conclude Paolo Indiani – tirare su la testa diventa difficile».
D’umore opposto il tecnico della squadra ospite, William Viali, forte di un risultato che sblocca definitivamente la situazione complicata del Novara, ora involata verso il centro della classifica.
«Nella prima mezz’ora abbiamo giocato ad altro livello, ma nel resto della partita non siamo stati continui – afferma il tecnico dei piemontesi in sala stampa – Quello che dobbiamo imparare se vogliamo diventare una squadra forte è la continuità: oggi non c’è stata e, nonostante le poche occasioni concesse, questo non va bene se vogliamo fare bene in questo campionato».
«Paghiamo la lunga sosta che c’è stata tra l’esordio stagionale di luglio e il via al campionato di Serie C – spiega Viali – Rimetterci al passo delle altre non sarà facile, ma è attraverso queste vittorie che possiamo farcela. In più, quello che serve è una migliore gestione delle singole partite, perché certe volte non ci siamo comportati come dovevamo».



