La Pistoiese non riesce a sfatare il tabù del Melani pareggiando a reti inviolate contro il Renate. Decisivo Pisseri nel recupero, quando evita la beffa parando un rigore
La Pistoiese non va oltre lo 0 a 0 in casa contro il Renate. Un risultato non certo esaltante se consideriamo che la vittoria al Melani manca dal lontano 9 marzo 2019, ma se analizziamo gli ultimi due minuti di gioco, quando un super Pisseri chiude la saracinesca neutralizzando ancora una volta un calcio di rigore, il punto è certamente da tenere stretto:
«Alla fine è andata bene – commenta l’estremo difensore arancione – siamo rimasti in dieci, poi c’è stato questo rigore nei minuti di recupero e sono contentissimo di averlo parato. Oltretutto – aggiunge Pisseri – il rigore per loro non c’era mentre nel primo tempo per noi era nettissimo».
Almeno tre punti su sei conquistati dalla Pistoiese, sono arrivati grazie alla prodezze dell’estremo difensore arancione: «Penso sia merito di tutti – spiega con umiltà Pisseri – perchè comunque è una squadra che lotta e che mette il massimo in ogni gara. Lavoriamo insieme da poco, perchè alcuni giocatori sono arrivati a fine mercato e manca ancora un po’ di sicurezza, soprattutto nelle giocate che ci chiede il mister. Dobbiamo migliorare ancora ma siamo sicuramente in crescita e sulla buona strada».
Sulla stessa lunghezza d’onda è Vincenzo Camilleri: «E’ stata una buona prestazione – commenta il difensore arancione – e meritavamo sicuramente di più. Se poi analizziamo gli ultimi tre minuti sicuramente questo punto è da tenere stretto. Non dimentichiamoci poi che abbiamo incontrato squadre importanti – sottolinea Camilleri – sia il Como che il Renate sono formazioni ben attrezzate, ma abbiamo giocato alla pari con ognuna di loro. Penso che gli episodi in questo momento possono fare la differenza».
Tra i reparti, quello difensivo è sicuramente quello che ha mostrato più sicurezza e solidità:«Gli automatismi sono ancora da limare – spiega Camilleri – lavoriamo per cercare di impostare l’azione dal basso in tranquillità e non subire più di tanto gli avversari e oggi ci è riuscito alla grande. Fino al salvataggio di Dametto non ricordo un azione pericolosa del Renate».



