L’allenatore della Pistoiese non si fida del neopromosso Riccione: «Ha fatto un mercato da big, sarà una sfida molto delicata»
A quattro mesi e mezzo di distanza dall’ultima gara di campionato la Pistoiese si prepara a tornare in campo per disputare una partita di campionato. Era il 23 aprile quando gli arancioni caddero a Lucca, perdendo di fatto il vantaggio del campo in vista dei playout. Domenica alle ore 15 allo stadio “Melani” la Pistoiese ospiterà lo United Riccione per la prima giornata del Girone D di Serie D. Subito una sfida impegnativa per Caponi e compagni, visto l’importante mercato fatto dalla formazione biancoceleste, che ha portato a casa diversi giocatori provenienti dalla Serie C. Sarà quindi un impegno che potrà dire molto sul valore della formazione arancione, che nelle due gare di Coppa Italia ha strappato altrettanti successi, entrambi col punteggio di 2-1.
«Domani sarà una delle partite più difficili del campionato – esordisce Emmanuel Cascione. Lo United Riccione è poco chiacchierata, forse perché è una neopromossa, ma ha fatto un mercato veramente importante per la categoria. Si tratta di una formazione che ha costruito una rosa competitiva, con tanta qualità in attacco grazie D’Antoni e Padovan e ad esterni rapidi che possono mettere in difficoltà chiunque. Sono dotati di centrocampisti che sanno giocare il pallone e di difensori che non hanno niente da invidiare ai migliori della categoria. È una squadra costruita con criterio e meticolosità, inoltre l’allenatore è sa far giocare molto bene le proprie formazioni. Ci sarà da soffrire, penso che servirà grande attenzione in particolar modo a livello difensivo, reparto nel quale in Coppa abbiamo mostrato un po’ di incertezze in alcuni frangenti di gara. Sarà fondamentale sarà tenere alta la guardia fino al triplice fischio».
Nella doppia sfida di Coppa la squadra arancione ha denotato alcune difficoltà nella gestione dei minuti finali di gara, che soprattutto contro l’Aglianese stavano per costare molto care: «Ai ragazzi chiedo una crescita costante sotto l’aspetto mentale – afferma Cascione – perché mi piace vedere i ragazzi che pian piano assumono sicurezza. Lavoro affinché i miei ragazzi riescano a giocare con coscienza e con fiducia nei propri mezzi. I risultati aiutano a crescere, è innegabile, anche un’amichevole vinta può dare parecchio a livello di fiducia. Il mio obiettivo è portare sullo stesso livello tutti i ragazzi. Non ci possiamo permettere passi falsi perciò chi subentra non deve far rimpiangere chi c’era prima di lui. Il mio credo è semplice, vorrei sempre vincere giocando bene a calcio, ma so che ciò che conta è esclusivamente il risultato. Dobbiamo quindi capire che può essere importante anche soffrire, quando necessario».
L’ultimo calciatore arrivato, in ordine cronologico, è stato Riccardo Barbuti, sceso in D dopo un’intera carriera nei professionisti. Sarà lui a dover far fare il salto di qualità nel reparto offensivo: «Barbuti è pronto per giocare, l’ho visto in condizione nel corso degli allenamenti. Arriva comunque da un problemino alla caviglia perciò devo decidere come utilizzarlo. Inoltre non conosce ancora bene i compagni e dovrà quindi fare un regolare percorso di ambientamento. Per il resto mancheranno Urbinati squalificato e Caserta che ha un problema al ginocchio non semplice da decifrare. Lo staff medico lo sta seguendo da vicino ma ancora è presto per conoscere i tempi di recupero. Il resto della squadra sta bene, sia mentalmente che fisicamente. La formazione titolare è praticamente decisa, ma mi riservo un piccolo dubbio in attacco. Non vorrei rovinare l’equilibrio della squadra, in testa ho in mente un piccolo cambiamento ma ci sono tanti fattori da considerare. Al centro dell’attacco resta vivo il dubbio tra Corado e Di Biase. Entrambi stanno bene e meriterebbero di giocare, sono molto soddisfatto di quanto fatto in settimana da entrambi».




