Pistoiese, sei troppo tenera: così il Melani è diventato terra di conquista

Contro l’Olbia è arrivata l’ottava sconfitta casalinga per la Pistoiese, che al Melani ha incassato la bellezza di 21 reti: è mancata ancora una volta la cattiveria agonistica

Virtus Entella, Robur Siena, Pisa, Novara, Pontedera, Juventus under 23, Lucchese e adesso Olbia: sono le otto formazioni (per ora) che hanno espugnato il Comunale “Marcello Melani” in questa annata della Pistoiese che dire tribolata è poco! Vittorie sofferte, combattute o facili da conquistare come quella ottenuta dai galluresi nell’ultimo turno. Un rovescio arancione ineccepibile sull’entità del risultato, figlio di una maggiore freschezza atletica da parte dei sardi unita ad una cattiveria agonistica che è venuta clamorosamente a mancare tra le fila degli arancioni.

Si dirà che la partenza di Luperini & co. era stata promettente, che il signor Marteen J. Van Der Want, di professione portiere dell’Olbia, si era superato con un triplice intervento risolutivo sul calare del primo tempo a negare il pareggio ai ragazzi di Asta; tutto vero e giusto, come altresì vera è stata la maggiore concretezza in fase conclusiva dei giocatori di Filippi grazie ad atleti come Ceter e Ragatzu che hanno fatto impazzire la retroguardia arancione e a Vallocchia, Caligara (classe 2000) e Gemmi che a centrocampo hanno dettato legge.  Per non parlare di Peralta che come trequartista, oltre a sbloccare il risultato, ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento per i compagni 

La Pistoiese è sembrata piccola piccola, nell’occasione molto tenera e remissiva senza mai dare l’impressione di poter raggiungere almeno il pareggio, di fronte ai bianchi galluresi che per il terzo anno consecutivo hanno espugnato il Comunale. Così, per l’ennesima volta, ai pochi, delusi e amareggiati tifosi, non è rimasto altro che contestare tutto l’ambiente. Tutto, perché a differenza delle precedenti sconfitte, ad essere contestati sono stati pure i giocatori e l’allenatore con epiteti vari e irripetibili.

Certo, la delusione è tanta anche perché le ultime prestazioni con le due vittorie consecutive a Siena e contro il Cuneo e l’immeritata sconfitta a Piacenza avevano mostrato una squadra che aveva lottato sino in fondo da gruppo vero, peculiarità venuta clamorosamente a mancare nella calda giornata di inizio primavera contro l’Olbia. E adesso, senza continuare a scrivere le stesse nauseanti storie settimanali, a farci del male e puntare il dito su coloro che forse (ma i risultati parlano chiaro), qualcosina hanno sbagliato in sede di costruzione della squadra, non resta che sperare che le ultime gare in programma, possano rappresentare per i ragazzi di Asta e per l’allenatore stesso, una sorta di riscatto.

Ne va del loro futuro, sia in campo che in panchina e chiudere un campionato con una salvezza ottenuta grazie esclusivamente alle varie cancellazioni e penalizzazioni di altre società, non sarebbe certamente il miglior biglietto da visita per sperare di giocare in altre categorie. La Pistoia calcistica e i suoi tifosi, lo scriviamo e ripetiamo per l’ennesima volta, meritano molto ma molto di più!

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.


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